Mestre, verso la Ztl notturna in via Fratelli Bandiera

Allo studio norme più severe per scoraggiare il mercato della prostituzione e controlli straordinari in via Piave

di Carlo Mion

MESTRE. Via Fratelli Bandiera regolata da una Ztl notturna, ordinanze sindacali anti prostituzione, comprese quelle del 1994, estese in varie zone della città e poi controlli amministrativi e fiscali in locali ed esercizi commerciali frequentati da spacciatori e pregiudicati. Sono le nuove linee d’intervento dettate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri in municipio a Mestre per parlare di problemi legati alla sicurezza di Mestre. Una richiesta fatta dal sindaco Giorgio Orsoni e accolta dal prefetto Domenico Cuttaia. «Ho accolto volentieri la richiesta di svolgere il comitato a Mestre per affrontare le questioni che riguardano la terraferma veneziana», ha detto quest’ultimo. «Un segnale per mostrare che teniamo a cuore i problemi di tutta la città e per dimostrare che siamo vicini, concretamente, alla popolazione».

Oltre ai vertici delle forze dell’ordine, presenti il sindaco Orsoni, il suo vice Sandro Simionato e l’assessore alla Polizia Provinciale Antonio Canali. «Per quanto riguarda l’azione di prevenzione, fermo restando il dispositivo ordinario di controllo del territorio, si è convenuto di intensificare ulteriormente i servizi di vigilanza, attraverso controlli straordinari interforze, con l’impiego dei reparti dei Comandi regionali dei carabinieri e della polizia di Stato», ha precisato il prefetto. «In particolare, verranno effettuate delle verifiche di carattere amministrativo, fiscale e di regolarità contributiva sugli esercizi commerciali di recente apertura, presso quelli dove si siano registrate delle situazioni di criticità, avvalendosi anche dei carabinieri del Nas e dell’Ispettorato del lavoro. Verrà anche implementata l’azione di controllo su quegli esercizi pubblici che, per la loro conformazione e dislocazione, sono fonte di disturbo della quiete pubblica e rappresentano ritrovo di giovani dediti all’uso di sostanze stupefacenti».

Questi interventi riguardano in particolare la zona di via Piave, via Cappuccina e Corso del Popolo.È stata una riunione le cui linee saranno rese operative da un tavolo tecnico in questura. Verrà rafforzata la collaborazione istituzionale tra gli uffici dei servizi sociali del Comune e le forze dell’ordine, al fine di favorire una maggiore «circolarità del flusso informativo sulle situazioni di particolare criticità e disagio sociale, nonché di individuare strategie mirate di intervento per la risoluzione delle problematiche riscontrate», ha detto il prefetto.

L’altro fronte sul quale si è discusso riguarda la prostituzione, in particolare nelle vie Piave e Fratelli Bandiera. Su via Piave si prostituiscono una media di 12 ragazze a sera, mentre su via Fratelli Bandiera 32. «Gli interventi dovranno essere diversificati a seconda della zona e del tipo di prostituzione. La gran parte sono comunitarie e quindi faremo in modo che si spostino in aree dove la loro presenza non sia di forte impatto», ha spiegato il vice sindaco Simionato. «Su via Piave saranno studiate modifiche alle ordinanze sindacali ancora vigenti e che risalgono al 1994. Naturalmente implementeremo il servizio di zoning per fare in modo che le ragazze si spostino in un’altra zona», ha sottolineato il vicesindaco. Il prefetto ha chiesto che il Comune esamini la possibilità di estendere le varie ordinanze sindacali anti prostituzione in altre zone del territorio, tra cui la stessa via Piave, e con l’istituzione della “zona a traffico limitato” in alcune vie di Marghera, per facilitare i controlli delle forze di polizia, assicurando l’impegno a proseguire nell’attività di recupero e riqualificazione delle aree degradate e di assistenza ai casi socialmente rilevanti.

«Studieremo la possibilità di una Ztl notturna su via Fratelli Bandiera per togliere i clienti alle lucciole. Chi arriva da sud, se non residente, per proseguire verso Mestre e Venezia dovrà percorrere via dell’Elettricità e via delle Macchine. Per entrare a Marghera dovrà svoltare per via dell’Avena. Se si arriva da Mestre giunti a fine rampa Rizzardi si potrà svoltare per via delle Macchine oppure a destra per via Mezzacapo».

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