Mestre, senzatetto accampato nell’atrio della banca
Il caso in via Fapanni. Al mattino più volte sono intervenuti i vigili per svegliarlo. Situazione simile in via San Donà. Proteste dei residenti

Sotto ai portici, nelle rientranze dei negozi chiusi di piazza Ferretto, sopra i marciapiedi, all’interno delle filiali degli istituti di credito dove ci sono i bancomat per ritirare il denaro. I senza tetto che si vedono incessantemente a Mestre trovano riparo dove capita.
Da diversi giorni, come avviene carsicamente, uno di loro, quando cala il sole e in giro c’è meno gente, entra nell’atrio di Banca Intesa in via Fapanni, dove si trovano gli Atm, e dorme all’interno per ripararsi dal freddo. Al mattino, gli agenti della Polizia locale chiamati dagli avventori, lo vanno a svegliare e gli chiedono di prendere le sue cose e andare da un’altra parte.
Una questione igienica, oltretutto. Dal momento che il clochard porta con sé la sua piccola casa itinerante: coperte, sacchetti con oggetti di prima necessità, quanto è riuscito a racimolare in giro grazie alla carità della gente. E il copione, da diverse mattine a questa parte, è sempre il medesimo. Qualche tempo fa, all’interno c’erano due persone fisse con un carrello della spesa.
La Polizia locale arriva, gli batte sulla spalla, lo sveglia, lo chiama per nome e lo fa alzare. Un volto noto, in città, per chi si occupa di servizi sociali, ma anche alle forze dell’ordine. Ieri, vista la bella giornata, era disteso fuori, tra il marciapiede e la ciclabile, sopra una coperta di fortuna, a farsi scaldare da sole.
La stessa cosa accade in via San Donà, negli spazi dove si trovano gli Atm dell’ex filiale di Banca Intesa di Carpenedo, chiusa sulla scorta dell’ottimizzazione delle sedi. Più di una volta gli abitanti e gli utilizzatori dei bancomat hanno segnalato senza tetto che dormono all’interno, e usano lo spazio per fare i loro bisogni, rendendo il ritiro impossibile.
In corso del Popolo, negli ex istituti di credito che hanno deciso di lasciare la possibilità di ritirare il denaro, sono stati realizzati degli sportelli esterni, per evitare situazioni di trovare all’interno siringhe e altro materiale utilizzato per drogarsi.
M.A.
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