Mestre, seminario di italiano e educazione civica, il corso è un successo tra i cittadini bengalesi
Corso sold out. Il consigliere regionale Besio: «Con slogan o corridoi ideologici rischiamo di non governare la complessità del fenomeno integrazione, occorrono conoscenza e rispetto di lingua, leggi e storia, ma anche consapevolezza e reciprocità, che questo corso ha cercato di trasmettere».

Tutto esaurito per il “corso di italiano ed educazione civica” nato dalla sinergia tra Afren Rhitu , architetto influencer e docente che ha dato vita a Rhitu's italian class, l’avvocato Giuseppe Cascio e la consigliera regionale Laura Besio.

«Il seminario è nato da una discussione su come si può rendere Venezia più inclusiva e migliorare l’integrazione, la soluzione ci è sembrata un corso in presenza, che ha avuto un boom di iscritti. Il tutto è stato possibile grazie all’aiuto ricevuto dalla parrocchia Sacro Cuore, la quale ci ha prestato l’aula per fare lezione. Il giorno della consegna degli attestati gli studenti hanno chiesto più corsi di questo tipo».
E proprio su grande richiesta della comunità, ha fatto sapere Rhitu abbiamo aperto una scuola a Mestre, la “Ric Academy”. Infine: «Questo progetto pilota è stato un successo, speriamo ce ne siano altri supportati dal comune».
«Con slogan o corridoi ideologici rischiamo di non governare la complessità del fenomeno integrazione, che esiste» ha aggiunto la consigliera regionale delegata Besio «Venezia e il Veneto sono sempre stati inclusivi, occorrono allora sì conoscenza e rispetto di lingua, leggi e storia, ma anche consapevolezza e reciprocità, che questo corso ha cercato di trasmettere. Non è interessante che tutto questo nasca, nell'ambito di una comunità che ha una certa concezione della donna, proprio dall'impulso di una giovane mamma bengalese che lavora e impegnata nella città? Significa che lavorando con esempi buoni c'è spazio per una convivenza ordinata».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








