La sede elettorale della Lega a Mestre imbrattata nella notte

Scritte con il pennarello indelebile sulle vetrine in via Battisti, è la seconda volta in una settimana che viene presa di mira la coalizione di centrodestra. La condanna del vicesindaco Vallotto: «Grave attacco alla libertà di espressione a cui risponderemo con l’amore per la città»

Mitia Chiarin
Le vetrine della sede della Lega imbrattate nella notte
Le vetrine della sede della Lega imbrattate nella notte

Nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile, ignoti hanno imbrattato la sede della Lega, aperta due settimane fa, in via Battisti 4 a Mestre.

Mercoledì mattina alcuni militanti, al momento dell'apertura della sede, hanno trovato le vetrine imbrattate con pennarello nero indelebile. Tra le scritte si leggono distintamente le parole “merde” e “titamorti”. E' la seconda volta, nel giro di una settimana, che manifesti e vetrine della coalizione di centrodestra vengono prese di mira dai vandali.

Era successo al candidato sindaco Venturini e nella notte di mercoledì alla sede della Lega. Il gesto è stato subito condannato dal vicesindaco Sergio Vallotto: «Un gravissimo atto vandalico è stato subito nella notte dalla nostra sede in via Battisti a Mestre. Questa mattina all’apertura i nostri militanti hanno trovato le vetrine imbrattate con scritte in pennarello indelebile nero». Stigmatizza: «E' un grave attacco alla libertà di espressione, figlio del crescente clima d’odio contro la Lega e la coalizione per Simone Venturini Sindaco. Le elezioni dovrebbero essere un momento di confronto civile e democratico per tutta la nostra città. Noi continueremo a lavorare ogni giorno per incontrare cittadini e raccontare ciò che di buono abbiamo fatto e vogliamo continuare a fare per Venezia. Alla violenza e alle minacce risponderemo con il sorriso e l’amore per questa città».

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