Mestre: paura in centro, bimbo colpito da un razzo

Un bimbo di sei mesi è stato ferito alla gamba destra - tibia rotta - da un razzo per le segnalazioni nautiche acceso involontariamente da un senzatetto che rovistava nel bidone della spazzatura. Ha dell’incredibile quanto accaduto ieri in via San Pio X nei pressi della torre di Mestre. Lo scoppio - «sembrava una bomba» dicono i negozianti della zona - poco prima delle 16.
C’è un senzatetto che rovista nella spazzatura, prende in mano una borsa, la apre per vedere cosa contiene e, senza volerlo, attiva un razzo, di quelli usati per segnalare la posizione delle imbarcazioni. Prende paura, il razzo parte, e colpisce una donna di nazionalità filippina che porta a marsupio sul petto il bimbo di sei mesi. Mentre il razzo, una palla di fuoco e fumo, prosegue la sua corsa su via San Pio X per circa ottanta metri fermandosi davanti alla sede della Bnl e schivando almeno una persona, la madre del piccolo comincia a gridare aiuto. È disperata. Lei è ferita ad un’anca ma sopporta, l’angoscia è per il bambino che perde molto sangue dalla gamba destra. La prima a soccorrere la giovane mamma è Antonella Marini, del bar Jennifer. Nel frattempo il rumeno, spaventato, comincia a correre ma è subito fermato da tre carabinieri in borghese che lo rincorrono, e lo fermano, in attesa di consegnarlo agli agenti della polizia: l’allarme è scattato e l’allerta è massima perché la voce che si diffonde è che sia scoppiata una bomba. In via San Pio X arrivano gli artificieri, le volanti, gli agenti della scientifica. Il senzatetto, un rumeno di 34 anni poi denunciato per lesioni colpose aggravate, viene portato in questura per accertamenti. Nel cassonetto gli agenti trovano la borsa: contiene sei razzi di segnalazioni per barche di cui qualcuno si è liberato così, gettandoli, quando invece si tratta di prodotti che vanno smaltiti con procedure specifiche. I poliziotti raccolgono alcune testimonianze e delimitano l’area dello scoppio per repertare i pezzi di razzo finiti in mezzo alla strada, davanti alla filiale della Bnl e di fronte al negozio di acconciatura “Lorenzo”. I negozianti che sono intervenuti per aiutare la mamma chiedono notizie del bimbo: trasportato d’urgenza all’ospedale All’Angelo di Mestre è stato operato alla tibia destra, e poi trasferito in pediatria a Padova dove è ricoverato in condizioni stabili. Ha una prognosi di trenta giorni, mentre la madre ha riportato solo ferite lievi. La polizia è ora al lavoro per cercare di capire chi possa con questa irresponsabilità aver gettato i sei razzi, probabilmente scaduti, e quando possa averlo fatto, probabilmente in giornata. A questo scopo qualche indicazione utile potrebbe arrivare da alcune telecamere di sorveglianza presenti in zona, e dai turni di raccolta dei rifiuti degli operatori di Veritas.
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