Mestre, al parrocchia alza le recinzioni: «Reti per evitare l’ingresso di tossicodipendenti»
Nella chiesa di via Piave, la decisione di don Scaggiante. «Così tuteliamo i bimbi del doposcuola e gli anziani»

Detto, fatto. Anche la parrocchia di via Piave, quella della Santa Maria Immacolata di Lourdes, alza le recinzioni. Una prassi oramai continua nella zona centrale di Mestre, per fronteggiare il degrado e lo spaccio di sostanze. Stavolta la recinzione è arrivata attorno al patronato di via Monte Santo.
Il parroco, don Marco Scaggiante, ha fatto alzare le recinzioni attorno al patronato frequentato da ragazzini e anziani, per tutelare lo spazio dalla presenza, pressoché quotidiana, di consumatori di sostanze. «Sono recinzioni provvisorie che si potranno togliere se la situazione migliorerà», spiega. «Abbiamo tentato prima con le fioriere, ora dobbiamo recintare per impedire a gruppi di tossicodipendenti di sedersi all’ingresso del patronato che frequentato da una settantina di bambini per l’attività di doposcuola con una frequenza media di una quarantina di presenze al giorno. E poi ospitiamo un gruppo di una dozzina di anziani che si ritrovano una volta la settimana. Abbiamo dovuto alzare la recinzione per evitare che queste persone, seguendo in particolare, i più piccoli entrino nel Patronato, come è giù accaduto».
Problemi legati al degrado del quartiere ci sono anche nella vicina parrocchia di Santa Rita, sempre seguita dal giovane don Marco.
«Lì un gruppo di persone passa la notte sul sagrato della chiesa, dormendo all’aperto. Noi non vogliamo mandare via nessuno, questo lo dico ai soliti leoni da tastiera che poi ci criticano ad ogni buona occasione. Ma non possiamo ritrovarci con il sagrato, insozzato, ogni giorno. Se queste persone si comportano bene per noi non ci sono problemi ma talvolta questo non succede. E va anche detto che nella zona del patronato ovvero in via Monte Santo oramai è calata anche la presenza di residenti. Una signora si è trasferita a vivere altrove e la casa vede oggi murate porte e finestre e le famiglie residenti sono sempre di meno. Questa è la situazione», spiega.
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