Scavalca la recinzione e resta infilzato
L’uomo, un senzatetto di origine ucraina, stava forse cercando di trovare riparo per la penultima notte di gennaio: aveva individuato un caseggiato di via Bembo a Mestre

Un cinquantenne è rimasto gravemente ferito l’altra notte nel tentativo di scavalcare una recinzione metallica, nel centro di Mestre.
L’uomo, un senzatetto di origine ucraina, stava forse cercando di trovare riparo per la penultima notte di gennaio: aveva individuato un caseggiato di via Bembo, sufficientemente riparato e circondato da un giardino.
Si è quindi avvicinato alla recinzione e ha cercato di scavalcarla, ma il tentativo si è concluso con una grave lacerazione a una gamba, praticamente «infilzata» dalla punta del cancello.
L’uomo ha chiesto aiuto e attirato con le sue urla l’attenzione dei residenti del condominio, che hanno chiamato i soccorsi.
Sul posto è quindi intervenuta un’ambulanza dell’ospedale dell’Angelo, che ha soccorso l’uomo che perdeva vistosamente sangue da una gamba.
Ma per liberare il malcapitato si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto non senza difficoltà a svincolare l’uomo dall’incastro con la punta del cancello. Un’operazione che ha richiesto diversi minuti, mentre l’uomo perdeva sangue. Portato d’urgenza all’ospedale, il senza dimora è stato medicato e trasferito in un reparto d’urgenza, in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita.
Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio è accaduto verso l’una di notte. L’uomo avrebbe provato saltare al di là di una ringhiera in ferro, alta circa due metri.
Durante il tentativo però avrebbe perso l’equilibrio, rimanendo incastrato forse anche con i vestiti, e una delle punte della recinzione gli si sarebbe conficcata in una coscia, aprendo una grave ferita. Dopo il taglio, il cinquantenne è caduto a terra e ha cominciato a chiedere aiuto.
Secondo quanto si è appreso, parte della punta in ferro si è spezzata, rimanendo all’interno della gamba, mentre l’uomo è crollato in una pozza di sangue.
A dare l’allarme sarebbero stati alcuni degli inquilini del condominio al civico 1 di via Bembo, svegliati probabilmente dalle grida dell’uomo.
Sul posto, in pochi istanti, sono arrivati i soccorsi.
I sanitari del Suem 118 che, vista la posizione assunta dall’uomo, hanno chiesto ai vigili del fuoco di agevolare i soccorsi occupandosi della recinzione in ferro: i pompieri hanno dovuto tagliare il cancello per liberare l’uomo, che continuava a gridare per l’incidente.
Sul posto anche una pattuglia della Polizia locale.
Immediatamente ricoverato all’ospedale, l’uomo è stato stabilizzato, medicalizzato e poi anche intubato: la prognosi è stata sciolta dai medici soltanto ieri mattina. Ne avrà per almeno trenta giorni.
Gli agenti della polizia locale hanno sequestrato la parte del cancello che l’ha infilzato: nei prossimi giorni cercheranno di ascoltarlo per capire perché avesse deciso di scavalcare il cancello.
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