Perseguita un parente sui social, poi l’incendio del garage: in manette per stalking
Appostamenti, insulti e minacce di morte, anche attraverso i social network: la vittima costretta a dormire fuori casa per paura di incontrare il familiare. L’uomo arrestato dalla polizia a Mestre era già sottoposto a sorveglianza speciale

La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 40enne veneziano, indagato per atti persecutori nei confronti di un parente.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia e svolte dal Commissariato di Mestre, l'uomo avrebbe perseguitato la vittima con continui appostamenti, insulti e minacce di morte, anche attraverso i social network. Gli viene inoltre contestato di aver incendiato il garage di proprietà del familiare.
Le presunte condotte avrebbero costretto la vittima a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita, arrivando a nascondere l'auto e a dormire fuori casa per timore di incontrare il parente.
Gli investigatori hanno delineato un grave quadro indiziario e un profilo di particolare pericolosità sociale dell'indagato, già gravato da numerosi precedenti per furto, ricettazione, resistenza e minaccia e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Alla luce degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita dagli agenti del Commissariato di Polizia di Mestre.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








