Meolo, bocconi e crocchette avvelenati in area stazione: scatta l’allarme
È stata accertata la presenza di un potente insetticida in esche ritrovate in zona. Sono stati posizionati dei cartelli per sensibilizzare i cittadini e avviati accertamenti sui responsabili

Esche avvelenate da un potente insetticida, è allarme a Meolo. La polizia locale ha affisso manifesti per informare i proprietari degli animali e ha avviato subito le indagini, insieme alle attività di monitoraggio e bonifica. L’area interessata è quella nei pressi della stazione ferroviaria, in particolare tra le vie Ca’ Tron e IV Novembre.
Le segnalazioni
Nei giorni scorsi erano arrivate delle segnalazioni circa la presenza di crocchette e bocconi sospetti nelle aree verdi e aiuole della zona. Le verifiche hanno consentito, in effetti, di appurare che le esche rinvenute erano avvelenate, in quanto contenenti sostanze tossiche. In particolare, è stata accertata la presenza di Pirimiphos-metile, un potente insetticida impiegato per la protezione dei cereali immagazzinati e la disinfestazione di magazzini vuoti.
La profilassi
Il Comune ha fatto scattare le misure di profilassi contemplate per questi casi dalle ordinanze ministeriali, che prevedono l’informazione alla cittadinanza con avvisi nella zona del rinvenimento e un’ispezione mirata dei luoghi, per verificare l’eventuale presenza di ulteriori esche e procedere alla bonifica completa dell’area.
«Sulle strade nelle vicinanze della stazione sono state rinvenute delle esche avvelenate», conferma il sindaco Daniele Pavan, «La polizia locale ha posizionato dei cartelli per sensibilizzare la cittadinanza nel porre attenzione e segnalare ogni eventuale sospetto. Ho chiesto subito un passaggio in zona alla polizia locale, perché l’area dev’essere ispezionata. È possibile che ci siano altri bocconi».
L’avviso è rivolto soprattutto ai proprietari dei cani, che portano i loro animali a passeggiare nelle aree verdi. L’invito è di tenere gli animali al guinzaglio corto e, se necessario, utilizzare la museruola per evitare che mangino i bocconi. Ma particolare attenzione va rivolta anche ai bimbi piccoli, che giocano nelle aree verdi. Accertamenti saranno condotti per cercare di risalire a chi possa aver disseminato le esche avvelenate e per quale ragione. I motivi del gesto non sono chiari. —
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