Mediterranea denuncia intercettazioni mirate
«Uno degli obiettivi delle diverse iniziative giudiziarie partite contro le attività umanitarie sembra essere quello di colpire chiunque sia impegnato, a vario titolo, nella ricerca della verità e nella pratica della solidarietà sulle violazioni dei diritti fondamentali in Libia e nel mar Mediterraneo». Così denuncia Mediterranea Saving Humans rivelando che «anche negli atti dell'accusa, promossa dalla Procura della Repubblica di Ragusa, contro l'intervento di soccorso effettuato dalla nave Mare Jonio nel caso Maersk Etienne, vengono trascritte e utilizzate indebitamente intercettazioni telefoniche su utenze degli indagati di conversazioni telefoniche, professionali e confidenziali, con giornalisti e avvocati di fiducia. Nello specifico, per quanto finora a conoscenza, in due passaggi sono infatti riportati dialoghi tra l'indagato Beppe Caccia e una giornalista, collaboratrice de La Nuova Venezia e di Repubblica, peraltro senza alcuna rilevanza penale». Per Mediterranea risulta «come, in queste vicende, siano stati e siano messi in discussione i più elementari principi democratici e dello stato di diritto. A giornalisti, avvocati e indagati, che hanno visto ancora una volta violati i loro diritti, la nostra totale solidarietà».
Questo pomeriggio alle 17.30 Mediterranea condividerà sul suo canale Facebook la diretta dell’iniziativa di Articolo21 a cui aderisce la Federazione Nazionale della Stampa Italiana. —
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