Castello senza medici: «Cinquemila residenti costretti a spostarsi»
La situazione limite nel sestiere di Venezia, domenica 1° febbraio la manifestazione. Nella zona ci sono oltre 10 mila residenti sopra i 14 anni ma solo tre medici a disposizione. Circa la metà dei cittadini è costretta a scegliere ambulatori distanti da casa

Torneranno in strada, i cittadini di Castello e Sant’Elena, per protestare contro la carenza di medici di base, domenica 1° febbraio. Torneranno a manifestare per rimettere al centro il diritto di accessibilità alle cure mediche, per chiedere un’assistenza territoriale in grado di rispondere ai bisogni della popolazione, in particolar modo di quella più anziana. La decisione di una manifestazione è maturata durante l’ultima assemblea pubblica organizzata dal Movimento per la difesa della sanità pubblica.
A Castello e Sant’Elena i residenti con più di 14 anni sono 10.349, di cui il 35% è over 65, ben 3.731 anziani. Ad oggi, i medici di base sono soltanto tre: Baldi, Mander e Scatiggio. «Se ognuno di questi ha 1.800 assistiti», ipotizza Salvatore Lihard, «significa che 5.400 cittadini sono coperti, ma che ne è degli alti 5.000? O hanno il medico di base in altri sestieri oppure non l’hanno proprio. E questo è inaccettabile, anche perché il 65% degli anziani vive solo, molti hanno patologie croniche e in nessun’altra città come Venezia è fondamentale avere il medico vicino».
L’Usl, lo scorso anno, dopo il pensionamento del dottor Volo, era riuscita a “salvare” l’ambulatorio di Sant’Elena, in campo Stringari, prevedendo la presenza di un medico della continuità assistenziale il martedì e il giovedì dalle 15 alle 18. «Una soluzione che avrebbe dovuto essere temporanea ma che sta diventando definitiva quando, invece, c’è bisogno di un medico a tutti gli effetti» aggiunge Lihard.
A tal proposito, l’azienda sanitaria fa sapere che la prossima primavera un bando regionale permetterà di inserire un nuovo medico di famiglia a titolo definitivo. L’Usl precisa anche che «in centro storico operano 30 medici di medicina generale, alcuni dei quali hanno ancora disponibilità a ricevere assistiti: nelle liste ci sono ancora più di duecento posti liberi. Tutti gli abitanti di Venezia hanno, quindi, il loro riferimento», fa sapere l’azienda sanitaria.
Per quanto riguarda Castello e Sant’Elena, «per agevolare le persone più anziane, l'Usl ha attivato un ambulatorio pubblico, a cui in origine avrebbero dovuto far riferimento 959 utenti. L'Azienda sanitaria ha verificato il gradimento di questa soluzione, telefonando personalmente a tutti gli assistiti della zona e proponendo l’iscrizione o presso altro medico in Venezia, o presso l’ambulatorio pubblico: e sono 490 gli utenti che hanno chiesto di fare riferimento all'ambulatorio pubblico, ed hanno preferito di non iscriversi nelle liste di un medico attivo in altri sestiere. Erogando 27 ore di attività settimanali per meno di cinquecento persone l'ambulatorio pubblico è in grado di offrire una copertura più che corretta», ribadisce.
I residenti, però, tirano dritto con la richiesta di una stabilizzazione dei medici di base a Castello e Sant’Elena e, per questo, domenica alle 11 si troveranno in largo Esedra. Al centro delle istanze, un medico a tempo pieno per entrambe le zone e trasporti facilitati per gli anziani sia per il Civile che per il Giustinian.
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