Mazzette Veritas, patteggiati oltre 8 anni
Tra i principali imputati Ghezzo (2 anni e 8 mesi) resta ai domiciliari, un anno e 10 mesi ciascuno per Busato e Tonin

Foto Agenzia Candussi/ Mion/ Campalto, via Orlanda/ Sede Veritas
Oltre otto anni di patteggiamenti per le mazzette a Veritas. Si chiude con un accordo sulla pena la posizione processuale degli imputati con le posizioni più pesanti nell’inchiesta che ha provocato un terremoto all’interno della multiutility veneziana. Lo ha deciso ieri il giudice per l’udienza preliminare Alberto Scaramuzza, confermando gli accordi tra Procura e difese. Claudio Ghezzo (avvocato Fabio Niero), ex direttore commerciale di Veritas accusato di corruzione per aver ricevuto soldi e regali in cambio dell’assegnazione degli incarichi alle ditte “F.lli Busato Autotrasporti” di Preganziol e “Plan-Eco” di Cittadella, ha patteggiato 2 anni e 8 mesi. Il gup ha negato a Ghezzo la revoca degli arresti domiciliari, dopo che anche il pm Giorgio Gava aveva dato parere contrario. Secondo il giudice, infatti, ci sarebbe il rischio di reiterazione del reato. Il gup ha disposto anche la confisca di 71mila euro.
Enzo Busato, contitolare della ditta di autotrasporti di Preganziol (avvocato Marco Vianello) ha trovato l’accordo con la Procura per una pena di 1 anno e 10 mesi: l’accusa per lui era di aver consegnato 51.500 euro a Ghezzo. Un anno, 10 mesi e 20 giorni patteggiati da Sabrina Tonin, ex responsabile commerciale della “Plan-Eco” (avvocato Elisa Berton): per la Procura aveva consegnato 19.500 euro a Ghezzo per ottenere gli affidamenti dei servizi per lo smaltimento dei rifiuti. Revocato l’obbligo di firma sia a Enzo Busato che a Tonin. E ancora 1 anno e 6 mesi per corruzione per Roberto Filipello, veronese classe 1938, legale rappresentante della “Plan-Eco” (avvocato Otello Bigolin), e 6 mesi per turbata libertà degli incanti per Maurizio Frison, classe 1958 di Piove di Sacco, dipendente della “Svet” (avvocato Federico Tibaldo). Quanto alla violazione del decreto legislativo 231/2011 sulla responsabilità amministrativa delle società, “Plan-Eco” e “F.lli Busato Autotrasporti” hanno concordato una pena pecuniaria di 20mila euro.
Sono stati rinviati a giudizio Denis Baldan (Montecchio Maggiore, 1973, avvocato Marco Antonio Dal Ben), legale rappresentante della “Futura”, Giuseppe Busato (Casier, 1964, avvocato Marco Vianello), contitolare della ditta di famiglia, Alessio Bonetto (Codevigo, 1979, avvocato Federico Guerriero), direttore tecnico della “Eco Ricicli Veritas” e la società vicentina “Futura” (avvocato Katia Balestra). L’udienza filtro, davanti al tribunale in composizione collegiale, è fissata per il 10 novembre.
Il gup Scaramuzza non si è espresso - ma potrebbe essere questione di ore - sulle richieste di archiviazione presentate dal pm Gava per Andrea Razzini (avvocato Daniele Grasso), direttore generale di Veritas accusato di abuso d’ufficio, Claudio Doné, legale rappresentante della “Se.Fi. Ambiente” e Nicola Giuseppe Bertollo (avvocato Elisabetta Costa), socio di maggioranza della “Plan-Eco”, per il quale ieri il gip ha disposto il dissequestro totale delle somme a cui erano stati messi i sigilli.
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