Ghiaccio e cartone: JesolPesca lancia il nuovo packaging sostenibile per il pesce

JesolPesca vuole dire addio al polistirolo. Le prime rilevazioni sono state positive: secondo i clienti il prodotto si conserva meglio

Il nuovo packaging sostenibile di JesolPesca
Il nuovo packaging sostenibile di JesolPesca

Un nuovo packaging sostenibile per il pesce fresco. E’ il progetto lanciato da Cattel spa, operatore del food service tra i più importanti del settore a livello nazionale, attraverso JesolPesca, stabilimento ittico del gruppo. 

Il nuovo imballo è pensato per sostituire progressivamente il polistirolo con l’obiettivo di garantire sostenibilità senza compromettere la corretta conservazione in un contesto delicato come quello della conservazione del pesce. Fondamentale anche il controllo dei costi: un aumento dell’impatto economico del processo si sarebbe inevitabilmente riflesso sul prezzo finale.

Le caratteristiche del nuovo packaging

Dopo una prima fase di ricerca di soluzioni già disponibili sul mercato, test interni e prove di spedizione, JesolPesca ha optato per sviluppare un imballo proprio, progettato ad hoc: un cartone con fibra molto resistente, pensato per garantire una stabilità diversa rispetto a quella di un cartone ordinario, abbinato all’introduzione del ghiaccio secco, in grado di ridurre umidità e condensa rispetto al ghiaccio tradizionale . Esso non entra in contatto con il pesce - che resta protetto dal confezionamento - durante il tragitto. Attraverso ulteriori test è stata poi definita la corretta granulometria, in modo da riuscire a mantenere la temperatura senza rischiare di congelare il prodotto fresco.

Lo studio del nuovo packaging ha previsto anche un percorso di formazione ad-hoc sul pesce fresco che ha coinvolto tutti i reparti dello stabilimento: vendite, acquisti, qualità e marketing. Una parte rilevante del lavoro ha riguardato proprio le dimensioni e la velocità di montaggio, per contenere l’impatto organizzativo e preservare l’efficienza operativa.

Le prime rilevazioni sono state positive: tutti gli imballi sono arrivati integri. Sul piano della percezione del cliente, l’82% ha ritenuto migliori le condizioni di temperatura rispetto alle consegne precedenti, il 92% ha giudicato migliori le condizioni del prodotto e il 94% ha ritenuto che il nuovo imballaggio rispondesse meglio alle proprie esigenze. Anche le misurazioni tecniche tramite data logger hanno dato un esito positivo al 100%.

«Con questo progetto – ha affermato Nada Canuto, Direttore Logistica di Cattel - volevamo raggiungere un obiettivo concreto: ridurre l’impatto ambientale del packaging, mantenere la qualità del pesce fresco e proteggere l’efficienza del processo. La sfida non era semplicemente sostituire il polistirolo, ma costruire una soluzione sostenibile, affidabile e compatibile con i vincoli reali di un prodotto delicato come il nostro. È stato un percorso complesso ma il risultato ha ripagato pienamente ogni sforzo».

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