Matrimonio da sogno per la top model

VENEZIA. Venezia, che altro? Il 12 del 12 del 2012, quand’altro? Due alberghi requisiti, la chiesa dei Miracoli trasformata in una bomboniera, Palazzo Pisani Moretta in una reggia, cento amici in arrivo da tutto il mondo a bordo di aerei privati, una festa in maschera con acrobati, trampolieri, giocolieri del fuoco, alberi di cristalli fino al soffitto. Nient’altro?
Per il suo matrimonio da top model, Karelea Mazzola, dotatissima russa di origini venete, ha sbattuto gli occhioni fino a far vento al suo promesso sposo, l’imprenditore americano del lusso Paul Bowyer, che l’ha accontentata in tutto. Il tutto è una due giorni proiettata all’indietro di tre secoli e affidata ad Antonia Sautter che questa sera, in riva al Canal Grande, orchestrerà per la coppia un ballo del Doge con Karelea in abito bianco tempestato di perle, ricami, paillettes, trionfo di piume tra i riccioli biondi, Paul in abito da nobiluomo del Settecento con fascia dorata e il catering di Enrica Rocca.
Arrivati ieri in laguna, sposini e amici hanno passato tutto il pomeriggio a provare e riprovare i costumi nell’atelier ricreato a piano terra dell’hotel Metropole. La sera, invece, aperitivo a Palazzina Grassi, l’altro albergo prenotato dalla prima all’ultima stanza per il wedding day dello strategico giorno di dicembre.
Oggi, 12 del 12 del 2012, alle 12, la cerimonia nella chiesa dei Miracoli, scelta dopo sfiancanti sopralluoghi estivi di Karelea in tutte le chiese della città. E una non andava bene e quell’altra era troppo piccola e la terza troppo grande. Vista quella dei Miracoli, Karelea ha lanciato un gridolino. Molti altri, sembra, le sono usciti ieri pomeriggio alla vista dell’abito che Antonia aveva confezionato per il suo corpo da dea. Alla faccia del calendario del Maya.
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