Mareggiata record, devastate le spiagge

Scalino di mezzo metro a Sottomarina ed Eraclea. Stagione a rischio a Jesolo. Unionmare chiede lo stato di calamità



Un’altra nottata di mare mosso non dà tregua alla spiaggia di Jesolo e della Pineta, ma anche alla zona sud di Sottomarina. Danni ingenti a Eraclea mare con il ripascimento praticamente azzerato. E anche a Sottomarina e Rosolina dove si sono persi decine di migliaia di metri cubi. Il problema erosione è sempre più insistente lungo tutta la costa veneziana. Bibione regge grazie alla spiaggia molto ampia, ma il mare è arrivato alla sesta fila. Si salva anche Caorle, ma gli operatori sono preoccupati soprattutto a Porto Santa Margherita. Il mare ha creato un evidente scalino nella zona est del lido di Jesolo, da piazza Torino alla foce del Piave, in particolare nella zona del grattacielo Merville. Scalino di mezzo metro metro anche a Sottomarina.

Unionmare, con il presidente Alessandro Berton, pronta a riunirsi per la conta dei danni e anche una eventuale richiesta dello stato di calamità. Ora gli operatori temono per la stagione balneare, iniziata all’insegna del maltempo e la pioggia battente per tutto il mese in corso. Lo scalino è di circa mezzo metro.

«Non riusciamo a capire quando potrà iniziare la stagione in questa zone del lido», dice polemico il documentarista jesolano, Claudio Vianello, «la situazione è grave nella zona del grattacielo Merville, dove abbiamo perso due file di ombrelloni di quelle che erano state fissate. Volevano assicurare 11 file di ombrelloni in questo tratto, ma non sarà possibile e oggi abbiamo in media 6 file. Non siamo neppure di fronte a una mareggiata, ma semplice mare mosso che ha creato questo dislivello che durante l’inverno ha raggiunto i complessivi 2 metri. La sabbia che apporteranno nelle prossime settimane non sarà sufficiente. La spiaggia è compromessa. Non resta che allungare in pennello alla foce del Piave di 500 metri, ma comprometterebbe poi piazza Milano spostando l’onda, oppure bisogna portare gli ombrelloni sulle dune alle spalle della spiaggia e la passeggiata».

La Federconsorzi di Jesolo ha assicurato che c’è a disposizione la sabbia necessaria per il ripascimento in questa zona coinvolgendo consorzi, stabilimenti e Genio Civile in una squadra compatta per garantire l’inizio della stagione estiva con la sabbia necessaria. «La situazione è grave a Eraclea Mare», dice il presidente di Unionmare Veneto, l'associazione che riunisce i balneari, Alessandro Berton, «il ripascimento avviato dei privati è stato cancellato. Sono stati erosi circa 10 mila metri cubi di sabbia appena distesa, e dobbiamo ripartire da capo. La Pineta di Jesolo tutto sommato ha retto, anche se i problemi ci sono. Danni rilevanti anche a Sottomarina, nella parte sud, Rosolina e Isola Verde. Il ripascimento merita una cabina di regia regionale, non possiamo demandare alle singole località e operatori del turismo la soluzione tampone. Dobbiamo consolidare un tavolo per tutta la costa veneta in Regione, senza essere in balia degli eventi, ma coordinando le azioni e i finanziamenti necessari. La conferenza dei sindaci e le spiagge devono sedersi a un tavolo con la Regione per soluzioni strutturali e non di emergenza». —





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