Marciliana alla contrada San Giacomo

CHIOGGIA. È la contrada di San Giacomo a trionfare alla XXVIII edizione del Palio della Marciliana che per tre giorni ha trasformato corso del Popolo in una comunità medievale con oltre 500 figuranti, milites, tamburini, musici che hanno inscenato usi e costumi del Trecento. Con 129 punti i balestrieri di San Gacomo si sono aggiudicati il palio delle balestre grandi che si è disputato in campo Duomo, trasmesso, come ormai avviene ormai da sette anni, in diretta nazionale da Rai Tre. La gara, che mette in competizione la mira, la concentrazione e il sangue freddo dei balestrieri delle cinque contrade, è stata seguita da centinaia di persone assiepate in campo Duomo, sotto il sole ancora cocente. Secondo classificato San Martino con un solo punto di distacco, 128, terzo c San Michele con 113.
Il premio dedicato a Maria Grazia Marangon, ideatrice del Palio e direttore storico di Ascom scomparsa prematuramente, che viene assegnato al miglior tiratore, è andato a Roberto Padoan della contrada di San Giacomo. Come ogni anno il Palio della Marciliana ha portato in corso del Popolo, soprattutto negli orari serali con temperature più sopportabili, migliaia di persone, tra cui tanti turisti attratti dall’idea di conoscere la fisionomia di Chioggia alla fine del Trecento.
Tema di questa edizione “La fiera del sale: mercanti e pellegrini, osti, giurati alle armi e il gioco d’azzardo”. Le cinque contrade (San Giacomo, Sant’Andrea, Montalbano, San Michele, San Martino) per tre giorni hanno allestito taverne, botteghe, gli antichi mestieri, il ballo, gli esercizi delle armi, i frati predicatori, i trabicoli nelle scene di vita medievale “Accadde e accade in Clugia”, clou del programma ieri e anche sabato. A corollario le attrazioni esterne con i falconieri di Stirpe rapace, il convivio dei giullari, Dirko lo sputafuoco, il processo per strigarie e malie in piazza Vigo.
Dopo il Palio, la kermesse storica è continuata con l’ingresso del doge, alle 19.30, il corteo storico e la proclamazione del vincitore. Dalle 21 i bagordi nelle cinque contrade, l’esibizione dei tamburini, l’incursione genovese e il suggestivo incendio della torre di Sant’Andrea, verso le 23.30, che ha concluso la manifestazione. Bar, ristoranti e gelaterie sono rimasti affollati fino a tarda sera per la gioia dei commercianti.
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