Marcia per la dignità di Venezia associazioni in costante crescita

Venezia città delle associazioni. Nonostante il calo costante dei residenti, negli ultimi anni si sta registrando - in controtendenza - una crescita esponenziale dell’associazionismo, con cittadini...

Venezia città delle associazioni. Nonostante il calo costante dei residenti, negli ultimi anni si sta registrando - in controtendenza - una crescita esponenziale dell’associazionismo, con cittadini che sono iscritti anche a tre o più associazioni diversi, impegnati in azioni civiche di volontariato. È la realtà - interessante e in parte inedita - emersa dalla partecipata assemblea pubblica promossa dalla Municipalità di Venezia che si è tenuta ieri pomeriggio in Sala San Leonardo.

“Venezia è la sua dignità: l’associazionismo necessario” era il titolo dell’incontro, introduttivo della manifestazione promossa per domenica 10 giugno. La “Marcia per la dignità di Venezia”, che si svolgerà dalle 14, partendo da Piazzale Roma, promossa dal Comitato No Grandi Navi, ma con un lunghissimo elenco di adesioni di associazioni, comitati, rappresentanze istituzionali da parte soprattutto delle Municipalità.

Una marcia contro l’idea di una Venezia trasformata in una sorta di parco tematico per turisti, a difesa dei residenti e delle attività anche di tipo produttivo ad essi legate.

Ieri, come detto, si è parlato soprattutto dell’associazionismo veneziano, divenuto più forte - come ha sottolineato il presidente della Municipalità di Venezia Giovanni Andrea Martini, anche in relazione alla chiusura degli spazi pubblici alla cittadinanza e al depotenziamento delle Municipalità e dei loro servizi deciso dalla Giunta Brugnaro, con un accentramento di funzioni. L’associazionismo e il volontariato ad esso collegato diventano dunque un mezzo per cercare di continuare a dare risposte alla necessità dei cittadini anche sul piano sociale, come è stato sottolineato anche dagli altri intervenuti come il presidente della Commissione Politiche Sociali della Municipalità Paolo Sambo, della delegata alle Tradizioni popolari Stefania Bertelli e della vicepresidente della stessa Municipalità veneziana Anna Messinis. È seguito poi un vivace dibattito che ha coinvolto in sala anche i rappresentanti delle molte associazioni presenti.

Martini ha ricordato anche un’interessante iniziativa che prende il via proprio in questi giorni, quando l’ultimo Consiglio comunale ha votato una mozione che chiede alla Giunta il ripristino del Cinema all’Aperto in Campo San Polo, che non ci sarà. Ma il Padiglione della Scozia della Biennale architettura, che ha sede a Ca’ Zenobio, metterà a disposizione fino alla metà di luglio uno spazio per le proiezioni all’aperto, in accordo la Municipalità. Ora si aspettano film e proposte. (e.t.)

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