Manovra sbagliata e uno yacht di 46 metri finisce in secca in laguna a Venezia

E’ accaduto tra Lido e Sant’Elena. Subito le immagini della grande imbarcazione “imprigionata” hanno fatto il giro della rete
R.d.r.

VENEZIA. Un errore di valutazione sulla via da seguire, l’imboccatura del canale sbagliato e i 46 metri dello yacht “Q95” si sono arenati nella secca tra il Lido e Sant’Elena: è accaduto ieri nel primo pomeriggio e subito le immagini della grande imbarcazione “imprigionata” hanno fatto il giro della rete. In realtà - timori immediati a parte - il comandante dello yacht ha risolto da solo la situazione e nel giro di quindici minuti è riuscito a liberare lo scafo dalla secca, riconquistando fondale.

A quel punto, sul posto era giunta in soccorso anche una motovedetta della Guardia costiera di Venezia: Capitaneria di porto per altro, ieri, a lungo impegnata con i soccorsi alla nave Msc portacontainer “Carla Liv”, questa sì finita a lungo insabbiata in mare davanti a Cortellazzo.

I guardiacoste hanno poi accompagnato lo yacht fino al suo ormeggio, in Riva dei Sette Martiri.

Il “Q95” è uno yacht che batte la bandiera di un paradiso fiscale come le Isole Cayman ed è di proprietà di una società che la noleggia. Arrivava dalla Croazia.

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