Manifesti della Lega “No moschea” sui bus, la candidata del Pd: «Sconcertante»

Sumiya Begun, in lista con il Pd a Marghera: «Mezzi pubblici veicolo di odio razziale e culturale, vergognoso spot elettorale». La replica del vicesindaco Vallotto: «Critiche irricevibili»

Marta Artico
La candidata consigliera della municipalità di Marghera del Pd, Sumiya Begum
La candidata consigliera della municipalità di Marghera del Pd, Sumiya Begum

Polemiche e aspre critiche ai manifesti della Lega "No moschea" comparsi su 70 autobus cittadini che resteranno visibili sulla fiancata dei mezzi pubblici per 15 giorni. Ad aprire lo scontro la candidata consigliera della municipalità di Marghera del Pd, Sumiya Begum , che su Facebook tagga il Centro cultura islamica di Bologna e indirizza una vibrata protesta ad Actv, Vela e Avm definendo quello della Lega un «vergognoso spot elettorale contro la moschea comparso su alcuni autobus Actv» e dopo aver affermato che è in contrasto con la Costituzione esprime «sconcerto per aver permesso che mezzi pubblici finanziati anche da me, siano veicolo di odio razziale e culturale».

A dirsi indignati anche diversi semplici cittadini, che hanno ricondiviso il post e scritto ad Actv-Avm sostenendo che si tratta di «istigazione all’odio razziale».

Una protesta che la Lega rispedisce al mittente. Il vicesindaco Sergio Vallotto sottolinea: «Chi si candida ad amministrare la nostra città dovrebbe in primo luogo rispettare il diritto di parola e di libera espressione di chiunque, compresi gli avversari politici. Specialmente in campagna elettorale.
Le critiche alla campagna Lega contro una nuova moschea in città, così come la richiesta di rimozione dei nostri manifesti dai mezzi pubblici sono irricevibili. Non abbiamo paura e non ci faremo intimidire i nostri unici giudici saranno i veneziani e le loro scelte nelle urne».

A prendere posizione anche il candidato consigliere Riccardo Brunello: «Dopo il danneggiamento alle vetrate della nostra sede elettorale, ci verrebbe ora richiesto di rimuovere i nostri manifesti elettorali. Non intendiamo fare passi indietro. Sulla questione Moschea, non è un problema di intolleranza, ma di legalità. Le regole devono valere per tutti, senza eccezioni. Gli accessi agli atti portati avanti dal Gruppo Lega in questi anni, hanno evidenziato che le moschee aperte sul territorio comunale, sono abusive. I cittadini ci chiedono di andare avanti su questa tematica e sono contrari alle ipotesi di apertura di un nuova moschea. Non abbiamo paura di confrontarci su queste tematiche, senza preconcetti ma con dati e cifre alla mano.

Rispetto all’acquisto degli spazi elettorali, si è espressa anche Actv Avm, per bocca di Giovanni Santoro, Coordinatore dei servizi di controllo del gruppo: «Per quanto riguarda Actv, il concessionario ci comunica che sono stati acquistati 70 cartelli laterali bus dal 22 aprile per due settimane. Come azienda concediamo gli spazi a uno o più concessionari che a loro volta si occupano della commercializzazione, esattamente come per le pubbliche affissioni»

 

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