Mancano due medici Punto nascita sempre in alto mare

Portogruaro. Si allungano ancora i tempi per la riapertura Fagotto (M5S) chiede al Comune di agire con la Regione
Di Rosario Padovano
DE POLO - DINO TOMMASELLA - PORTOGRUARO - MANIFESTAZIONE DIFESA OSPEDALE
DE POLO - DINO TOMMASELLA - PORTOGRUARO - MANIFESTAZIONE DIFESA OSPEDALE

PORTOGRUARO. Punto nascita ancora in alto mare. Il primario Enzo Cara perde, a sorpresa, uno dei suoi uomini: un medico ginecologo ha chiesto e ottenuto il trasferimento in centro Italia, mentre tarda ad arrivare la firma sul trasferimento nel Veneto orientale dell’altro medico da Venezia. Non solo. Il capogruppo di 5 stelle Claudio Fagotto, ha presentato una mozione sul Punto nascita da mettere ai voti nel prossimo consiglio comunale. In tutto questo scenario, il direttore generale dell’Usl 4 Carlo Bramezza ostenta ottimismo. Ma la gente è stanca. Le due portavoci del comitato “I fiocchi sopra le gru”, Liria Bettiol ed Elisa Lucchese si sono dimesse. Al loro posto ora c’è Diego Querin, un duro: «Ci devono dire la verità, tutta la verità».

Ginecologia perde pezzi. Per riaprire il Punto nascita in condizioni di sicurezza occorrono il primario e 7 medici. Al momento però c’è solo il primario Enzo Cara con 5 medici. Un medico ginecologo infatti ha chiesto e ottenuto il trasferimento in centro Italia. Questo significa che servono altri due medici: quello che non viene “liberato” dall’Asl Serenissima e un altro ancora da individuare.

La proposta di Mantoan. In una riunione che si è tenuta venerdì 10 marzo il direttore generale della Sanità e del Sociale della Regione, Domenico Mantoan, ha incontrato i medici del reparto e il ds Carlo Bramezza, avanzando la proposta di inserire in pianta stabile due ginecologi in più, per portare il reparto a 9 elementi più il primario (senza il medico che si trasferisce in Centro Italia sarebbero 8 e senza il collega che deve arrivare da Venezia, sarebbero 7). Per Mantoan i medici si potrebbero individuare dalla graduatoria del concorso del 5 dicembre scorso. Ma Carlo Bramezza, ieri, non ha commentato, precisando però che «L’attività ginecologica è stata riavviata e che il primario Cara sta già facendo un ottimo lavoro sulla procreazione assistita».

La mozione pentastellata. Il capogruppo del M5S Fagotto nella mozione presentata in Consiglio adombra intrecci tra il progetto dell’ospedale unico e la chiusura addirittura definitiva del Punto nascita di Portogruaro. «Ci riferiamo alle dichiarazioni del vicegovernatore Gianluca Forcolin secondo cui “Sull’ospedale unico non è detta l’ultima parola”. L’ospedale unico», scrive Fagotto, «non verrebbe realizzato a Portogruaro. Noi quindi vogliamo che il sindaco Senatore e l’amministrazione mettano in atto tutte le azioni che saranno ritenute utili in ogni sede istituzionale, ivi compresa la Regione, per far potenziare i servizi presenti nell’ospedale di Portogruaro e contrastare la realizzazione dell’ospedale unico».

Nuovo referente del Comitato. Diego Querin, il nuovo referente, promette battaglia: «Non riesco ad essere indifferente. Il governatore Zaia ha detto che verrà riaperto il punto nascita a Portogruaro, quando?  Forse Bramezza non è all’altezza del compito affidatogli? O è colpa di Cara? Insisteremo per scoprirlo. Certo non sarebbe compito nostro, ci sono i politici per questo, perché non lo fanno?»

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