Maltempo, le punte per i piccioni cadono dalla chiesa: ragazza colpita alla testa

La giovane, 30 anni, si trovava nei pressi di San Francesco a Chioggia: è stata trasportata al pronto soccorso

Daniele Zennaro
Vigili del fuoco al lavoro davanti alla chiesa
Vigili del fuoco al lavoro davanti alla chiesa

 

Tragedia sfiorata nel tardo pomeriggio di oggi, 10 giugno, in pieno centro storico di Chioggia. Un dissuasore per colombi in ferro di circa una sessantina di centimetri, attorno alle 18, si è staccato da un cornicione dell’antica chiesa di San Francesco dentro le Mura colpendo alla testa una giovane trentenne che stava passando casualmente nei pressi dell’edificio.
Non si tratta di un oggetto particolarmente pesante ma, essendo in ferro e cadendo dall’alto, le ha procurato un taglio alla tempia sinistra, che ha cominciato a sanguinare. La donna è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118, avvisati dell’incidente, e trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia.

La giovane era cosciente ed è salita sull’ambulanza particolarmente scossa e spaventata per la botta presa e, probabilmente, turbata anche dalla vista del sangue che scorreva dalla ferita. Sul posto, oltre ai sanitari, anche i vigili del fuoco di Chioggia, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area per timore di altri distacchi, visto che tra l’altro si tratta di una zona di passaggio particolarmente frequentata.

Da Mestre è arrivata anche l’autogru che ha permesso ai pompieri di salire sulla sommità della chiesa per controllare tutti i dissuasori, sia sul cornicione e sul tetto della chiesa, ma anche a ridosso della cella campanaria del campanile che si affaccia sul campetto delle Muneghette e sulla omonima calle.

Sono stati così rimossi quelli pericolanti ma, con ogni probabilità, verrà fatto un controllo più approfondito nei prossimi giorni per evitare ovviamente il ripetersi di incidenti del genere. Il tutto mentre in Corso del Popolo si stava svolgendo la processione per la festività dei santi patroni, Felice e Fortunato, che ricorre oggi, 11 giugno, con il vescovo Dianin ed il vescovo emerito Tessarollo in testa al corteo e con tutti i fedeli al seguito.

La chiesa di San Francesco (1385), è di proprietà della diocesi di Chioggia ma, non essendo parrocchiale, per la maggior parte dei giorni dell’anno rimane chiusa ed è aperta solo in talune circostanze. È chiamata anche delle Muneghette, ovvero delle monache, in quanto un tempo il convento adiacente ospitava le suore cistercensi.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia