Malasanità, continuano i pignoramenti all’Asl 10

Pignoramento dei soldi all'Asl 10, i legali e l'ufficiale giudiziario proseguiranno dopo il sequestro dei primi 6.500 euro dei ticket. E non andranno solo all'ospedale di San Donà, ma anche in quelli di Jesolo e Portogruaro.
Il caso eclatante di malasanità sulla vicenda di Egidio Dissegna, di San Stino, morto a 86 anni per un errore nel trattamento da parte dei sanitari, costerà di questo passo caro all’Asl, condannata con sentenza definitiva a pagare circa 600 mila euro a titolo risarcitorio per la famiglia.
Davanti agli occhi increduli dei pazienti, l'avvocato Paolo Ferro di Oderzo, con l'ufficiale giudiziario, hanno "prelevato" dalle casse del Cup, Centro unico prenotazioni, la prima tranche di soldi pignorati. Per arrivare ai 600 mila euro dovuti ci vorranno molte altre sortite del legale e dell'ufficiale giudiziario, con altre situazioni di tensione che oltretutto hanno impressionato i pazienti in coda davanti alle casse mentre si svolgevano le operazioni di pignoramento.
«In questa situazione», commentano il legale e i familiari di Dissegna, «possiamo solo rilevare che nessuno ha pagato. Non i sanitari che hanno commesso l'errore fatale che ha portato alla morte di Egidio, non l'Asl che deve risarcire la famiglia».
All'epoca dei fatti, nel 2010 e poi con la sentenza definitiva del 2015, l'azienda si appoggiava a un'assicurazione rumena che non ha erogato la somma a causa di imprecisati ritardi. L'Asl ha in qualche modo ereditato tutto e si trova adesso a dover onorare il titolo esecutivo in mano all'avvocato.
«Il rapporto contrattuale con la compagnia assicurativa risale all'anno 2012», ha fatto sapere l'azienda in una nota, «riguardo al caso in questione la compagnia si è fatta carico dall'inizio di tutto il percorso processuale, come avviene di norma in questi casi. L'azienda è al corrente del fatto che la compagnia assicurativa ha proposto alla controparte varie soluzioni per una corresponsione rateale di quanto sancito nella sentenza e che nell'ultima settimana la stessa compagnia ha versato alcune somme alla controparte. Nell’accesso di martedì sono state pignorate somme per circa 6.500 euro. L'azienda porrà in essere tutte le azioni necessarie a tutela sia della controparte che del patrimonio aziendale».
Probabilmente i legali dell’Asl 10 adesso faranno opposizione, anche se di fronte a un credito certo contenuto in una sentenza definitiva. I pignoramenti comunque continueranno fino a raggiungere la somma stabilita dalla sentenza come risarcimento.
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