Madonna dell’Orto, le immagini del restauro

Centonovantaquattro centimetri. O forse di più: perché nel 1966 gli strumenti per la misurazione della marea non erano molto sofisticati. Arrivavano a misurare al massimo 180 centimetri sul medio mare. Il livello reale era stato calcolato segnando la differenza della striscia di nafta lasciata sui muri della città. Lo ha raccontato ieri l’ex direttore del Cnr Luigi Alberotanza nel corso del dibattito organizzato dalla Warwick University a palazzo Papafava in calle Racchetta. Iniziativa sostenuta dal comitato Venice in peril Fund, dal Rotary e dai comitati privati. Prologo la visita guidata alla mostra fotografica sui restauri della chiesa della Madonna dell’Orto, curata da Isabella Penzo. Guide d’eccezione lady Frances Clarke, moglie dell’ambasciatore inglese in Italia nel 1966 e ancora oggi attiva “testimonial” della salvaguardia di Venezia. E Marina Gelmi di Caporiacco, che ha restaurato a sue spese lo splendido chiostro gotico che dai tempi di Napoleone è proprietà della sua famiglia. Le foto del degrado e quelle dei restauri. L’impegno cinquantennale dei Comitati privati che avevano lanciato con quel restauro modello la solidarietà internazionale per aiutare la città colpita dall’acqua più alta della sua storia.
Un tragico evento che diede origine alle Leggi Speciali. E anche a interventi discussi come la grande opera del Mose. Se ne parlerà domani pomeriggio in sala San Leonardo con esperti di eustatismo, ambiente, riequilibrio lagunare e geologico. Convegno organizzato dalla Municipalità, dove si tenterà di offrire qualche risposta all’interrogativo sul futuro della laguna. Partecipano Stefano Boato, Francesco Baruffi, Paolo Canestrelli, Luigi Fortunato, Lorenzo Bonometto, Giuseppe Gambolati, Georg Umgiesser, Carlo Giacomini, Antonio Rusconi. Numerose le iniziative in programma terra oggi e domani. Alle 11 inaugurazione al Caffé Florian della mostra di foto sull’Aqua Granda di Franco Tagliapietra, domani alle 17 a San Giovanni Evangelista conferenza sul sistema difensivo dei forti, allo Spazio Olivetti in mostra foto di Anna Zemella. (a.v.)
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