Il saluto di Brugnaro ai dipendenti: «Dietro ogni scelta c’è il vostro lavoro»
Il primo cittadino si appresta a concludere il mandato dopo undici anni alla guida del Comune. Il giro degli uffici a pochi giorni dall’elezione del successore

«Sono qua per dirvi grazie». Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, non senza nascondere una evidente commozione, ha voluto andare di persona a ringraziare tutti i dipendenti del Comune di Venezia. Sabato l’incontro con la Polizia municipale al completo.
Strette di mano, pacche sulle spalle, una serie ripetuta di grazie tra le scrivanie dei vari uffici. Il primo cittadino che si appresta a concludere il mandato dopo undici anni alla guida del Comune, ha voluto riservare a tutti i dipendenti presenti nei vari uffici del Comune. Dall’Area Coesione Sociale all’Area Commercio e Servizi al Cittadino, dai Lavori Pubblici allo Sviluppo del Territorio, fino alle Aree Personale, Segreteria Generale, Avvocatura, Sviluppo e Promozione della Città e all’Area Finanziaria.
Il giro di Brugnaro per i saluti ai dipendenti del Comune è stato lungo, viste le sedi distribuite tra il centro storico e la terraferma: «Ho voluto incontrare e ringraziare personalmente le donne e gli uomini del Comune di Venezia che, in questi anni, hanno lavorato ogni giorno con professionalità, dedizione e senso delle istituzioni al servizio della città e dei cittadini», ha poi spiegato il sindaco.
«Dietro ogni risultato raggiunto c’è stato il vostro impegno quotidiano, spesso silenzioso ma fondamentale», dice Brugnaro. «In questi anni abbiamo affrontato sfide complesse: dall’Acqua Granda alla pandemia, dall’emergenza ucraina al risanamento dei conti del Comune, passando per la tutela dello spazio pubblico, la semplificazione dei servizi, la digitalizzazione, i cantieri, il recupero del patrimonio storico, la rigenerazione urbana e il miglioramento dei servizi ai cittadini. Abbiamo lavorato insieme per costruire una Venezia più vicina alle persone, più efficiente, sostenibile e capace di guardare al futuro con solidità e visione. Un percorso reso possibile grazie alla competenza, alla responsabilità e alla passione di chi ogni giorno contribuisce al funzionamento della macchina comunale e alla crescita della nostra città. Grazie a tutti voi per quanto avete fatto e continuate a fare per Venezia», il suo discorso finale davanti ad un folto gruppo di dipendenti, impiegati, funzionari e dirigenti riuniti nel salone di Ca’ Farsetti.
«Continuate a credere nel lavoro pubblico. In bocca al lupo per il vostro futuro», ha detto Brugnaro, alla fine visibilmente commosso dopo aver stretto mani e detto grazie ai lavoratori e alle lavoratrici del Comune. Ieri altro giro di ringraziamenti, stavolta al corpo della Polizia municiale in un incontro con il personale alla presenza del comandante generale Marco Agostini e del vice Gianni Franzoi.
Brugnaro si appresta a chiudere il mandato, il secondo, conquistando un record: quello di sindaco con il mandato più duraturo dell’età moderna di Venezia.
Con i due mandati e del 2015 e del 2020, prolungato per l’emergenza Covid, Brugnaro, a ieri, ha totalizzato circa quattromila giorni da sindaco, battendo così i due mandati consecutivi, tra il 1993 e il Duemila, del filosofo Massimo Cacciari le cui giunte hanno durato complessivamente quasi 2.300 giorni. Una curiosità: il sindaco della storia di Venezia con la durata più lunga è invece Filippo Grimani, che fu sindaco (ma all’epoca solo di Venezia) per quasi 20 anni tra il 1895 e il 1919.
L’ultimo appuntamento per la riunione della giunta Brugnaro è fissato per il 21 maggio, la prossima settimana. E per quella data, i comunali si attendono lo sblocco, previsto ora dal decreto Pa, del fondo della produttività per i dipendenti. Lo hanno ricordato pochi giorni fa, con un pressing e la minaccia di proteste e financo scioperi, Uil, Cisl e Csa che invitano la giunta a mettere sul piatto 4 milioni di euro per il fondo. «Basta rinvii, il Comune riconosca il valore dei dipendenti», hanno detto i sindacalisti Mario Ragno, Massimo Grella e Sergio Berti.
Insomma, anche se per la giunta Brugnaro è vicinissimo il momento dell’addio, il fronte sindacale non riduce neanche all’ultimo il pressing del contradditorio, spesso turbolento, portato avanti in questi anni. Del resto, il blocco del salario accessorio dei comunali è fermo al tetto del 2016. Ora il nuovo decreto consente di aumentare il fondo ma Venezia non è ancora intervenuta.
È girata, dicono i sindacati, in questi giorni una bozza che prevede uno stanziamento di almeno 3 milioni di euro. E quindi sono ore di attesa.
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