L’ultimo saluto a Valter Vanni: «Uomo per bene, ci mancherai»

Un uomo per bene», un «uomo vero di cui in questo momento la politica avrebbe molto bisogno» sia per i compagni di partito si per gli avversari politici: Walter Veltroni e Giancarlo Galan hanno ricordato così la figura di Valter Vanni ai funerali civili del dirigente del Pd a Ca’ Farsetti, sede del Comune, dove è stata allestita la camera ardente. Davanti ai familiari e a una folla commossa stipata intorno alla bara, il sindaco Giorgio Orsoni ha dato l’estremo saluto a Vanni con parole di grande rimpianto: «E’ stato lui più di tutti a spingermi nella scelta che ho fatto. Gli devo molto: mi ha convinto che si può e si deve credere nella politica. Valter ha fatto del bene comune la ragione della sua vita e ha contribuito al rinnovamento del suo partito senza mai chiedere nulla per sè». Il sindaco ha ricordato anche il suo coraggio di assumere «posizioni scomode che lo hanno portato ad emarginazioni non meritate». Intorno ai familiari si sono stretti i parlamentari veneti e i dirigenti del Pd, tra i quali Davide Zoggia e Michele Mognato che ha concluso il suo intervento dando l’addio al «compagno Valter». Veltroni ha ricordato le tante battaglie comuni combattute insieme a Vanni, con il quale, oltre alla storia politica e «all’utopia riformista«, ha condiviso per singolare coincidenza anche data di nascita, nome e iniziali: «E’stato un innovatore, nel partito e nella sua città. Un uomo per bene e aperto che considerava sacro il bene comune e il rispetto dell’avversario. L’agenda delle sue idee è servita a Venezia, a tutti noi e all’intero Paese». Galan ha ricordato Vanni come un amico, «un uomo vero di cui la politica ha tanto bisogno in questo momento a Venezia e a Roma». Sei stato il più duro, implacabile, rigoroso, il “peggiore” e quindi il migliore dei miei avversari. Senza di te la sanità veneta non sarebbe quella che è, nè il Passante. Te ne sei andato a 62 anni e non li hai sprecati».
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