L’omaggio alla Scientifica da Albanese alla Fenice passando per Maniero

la mostra
Si chiama “Frammenti di Storia – l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia scientifica”. Dalla strage di piazza Fontana fino al sequestro di Aldo Moro, dall’attentato della stazione di Bologna fino al disastro di Ustica e al periodo stragista di Cosa Nostra: l’esposizione, allestita al primo piano di Palazzo Ducale e visitabile fino al 10 settembre, raccoglie in 18 pannelli le immagini di indagini e sopralluoghi dalle scene del crimine che hanno segnato un paese intero. Tutto attraverso gli occhi di scienziati e investigatori, a distanza di 115 anni dalla fondazione del Servizio di Polizia Scientifica, struttura fondamentale per la soluzione di migliaia di casi.
Tre pannelli della mostra, poi, sono dedicati ad importanti fatti di cronaca accaduti a Venezia: l’assassinio del vicequestore Alfredo Albanese, commesso il 12 maggio 1980 da parte delle Brigate rosse, negli cosiddetti anni di piombo. Albanese all’epoca era responsabile della sezione veneziana dell’antiterrorismo e stava indagando sulla morte del vicepresidente della Montedison Sergio Gori.
Oltre al pannello su Albanese c’è quello che racconta fotograficamente l’incendio del teatro La Fenice, nel 1996; e poi quello relativo all’attività criminosa della “Mala del Brenta” guidata da Felice Maniero.
Alla cerimonia, accanto al sindaco Luigi Brugnaro, erano presenti anche Vittorio Rizzi (Direttore Centrale Anticrimine), Vittorio Zappalorto (prefetto di Venezia) e Danilo Gagliardi (questore di Venezia). —
E.P.
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