Locali di Santa Margherita di nuovo aperti fino alle 2

VENEZIA
Scaduta l’ordinanza per la chiusura anticipata a mezzanotte dei locali di campo Santa Margherita, che se vorranno potranno tornare a chiudere alle 2. Per poco, assicura il direttore generale del Comune Agostini, anche se ancora in Comune non hanno deciso definitivamente a che ora fissare le lancette del «si chiuda»: tra le possibilità al vaglio, anche quella di una chiusura più lasca (all’una) nella stagione invernale e più restrittiva d’estate, quando le finestre aperte delle abitazioni non fanno da barriera al rumore. Certo non si ritornerà alle autorizzazioni precedenti, che pure - dopo il susseguirsi di quattro diverse ordinanze, provocate da un’inchiesta della Procura della Repubblica sulle denunce relative ad un unico locale - sono tornate valide in queste ore, dopo lo scadere dell’ultima proroga di ordinanza, alla mezzanotte del 23.
L’amministrazione ha intenzione di arrivare a normare in via definitiva l’orario di chiusura dei locali nella zona, con una delibera di regolamento che faccia propria le deroghe restrittive previste dalla normativa sul pubblici esercizi, a fronte di dimostrate situazioni di turbativa. Una certezza che Ca’ Farsetti è convinta di aver acquisito, a prova di ricorso al Tribunale amministrativo regionale, forte com’è dei risultati concordi di due campagne di rilievi acustici effettuati dall’Arpav, che testimoniano come - a fronte della chiusura anticipata dei bar della zona - i livelli acustici notturni nel campo e nell’area di San Pantalon siano finalmente tornati perlomeno vicini ai limiti: si rientra sotto i 50 decibel solo a partire dalle 2, ma all’una si è attorno ai 57 di media, contro i 70 da zona industriale nei tempi della movida libera.
«Un passaggio fondamentale è la riunione di domani del Comitato per l’ordine e la sicurezza, dove parleremo anche della proposta fatta dagli esercenti della zona, di affidarsi ad una security da mettere a disposione dei vigili urbani, in funzione di dissuasione e prevenzione» verso schiamazzi e intemperanze notturne, commenta il direttore generale del Comune Marco Agostini, ex comandante della Polizia Municipale, che - da parte sua - boccia la soluzione come «poco opportuna». Gli esercenti sperano però di ottenere così un allungamento dell’orario, se non alle 2, almeno all’1.
Un passaggio - quello al Comitato ordine pubblico - fatto soprattutto per aumentare i pareri sulla decisione che sarà presa. Ma non si tornerà indietro, anche se l’ipotesi di «stagionalizzazione» degli orari è possibile. «Chiederemo un parere al prefetto e ai responsabili delle forze dell’ordine», conclude Agostini, «poi assumeremo le nostre decisioni, forse già giovedì in giunta».
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