Lite Zoggia-Esposito sul gazebo delle firme per l’eutanasia legale

JESOLO
Subito il gazebo a Salvini e la Lega, ma Marco Cappato deve aspettare per le firme sull’eutanasia. A sollevare la questione, Salvatore Esposito (Prc), dalla parte del responsabile dell’Associazione Luca Coscioni, promotore della campagna Eutanasia Legale, che ha preannunciato una denuncia al sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia. «Motivo è il silenzio di oltre 25 giorni alla richiesta di allestire un gazebo al fine di raccogliere le firme sul Referendum Eutanasia», spiega Esposito, «prendiamo atto di un dato per noi è scandaloso e chiediamo quindi al sindaco di rendere noto il lasso di tempo tra la presentazione della domanda e la concessione del gazebo richiesto dalla Lega per la raccolta delle firme sul referendum Giustizia in piazza Mazzini, negata all’allora Pentastellato Di Battista con la scusante che non può essere utilizzata a fini politici».
«Forse al signor Cappato non sono state date informazioni corrette», replica Zoggia, «malgrado questo, si è sentito in diritto di lanciare accuse strumentali e infondate, paventando la possibilità di agire legalmente. Il Comune ha ricevuto una richiesta di una volontaria il 15 luglio per un gazebo dove sostenere la raccolta firme. A questa richiesta, nella quale non sono stati indicati data e luogo, gli uffici hanno dato risposta il 22 luglio, trasmettendo la documentazione da compilare. A questa comunicazione non è più stato dato riscontro. Non c’è alcun ostacolo, il signor Cappato farebbe meglio a essere più attento prima di lasciarsi andare a facili accuse perché il rischio è che i fatti dimostrino davvero chi è nel torto». —
Giovanni Cagnassi
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