Lite per futili motivi finisce a calci e pugni

A Bibione un 47enne sfonda una porta finestra e resta gravemente ferito. Attesi rinforzi di carabinieri ma solo in agosto
Rosario Padovano

BIBIONE

Lite per futili motivi all’interno di un appartamento, un uomo rimane gravemente ferito al braccio. Il fatto è accaduto nella serata di domenica. I due cuochi sono dipendenti di una catena di pizzerie della famiglia Vignaduzzo.

A un certo punto di una discussione animata sono volati calci e pugni tra i due inquilini e colleghi: un 26enne tunisino e un marocchino di 47 anni. Quest’ultimo, dopo avere perso l’equilibrio, è finito contro una porta-finestradi vetro che si è frantumata in mille pezzi, alcuni dei quali gli si sono conficcati su un braccio. Mentre il ferito grave veniva trasferito all’ospedale di Portogruaro prima e al Dell’Angelo di Mestre successivamente, il tunisino è stato arrestato. Il 26enne è stato rilasciato ieri mattina, mentre il collega 47enne veniva sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere le schegge di vetro impossibili da togliere al primo ricovero. La vicenda è stata seguita dai carabinieri della stazione di Bibione e della compagnia di Portogruaro, e ripropone il tema della sicurezza sul litorale. Anche perché i sindacati di Polizia lamentano delle carenze.

Secondo il sindacato Fsp sono stati dislocati in Alto Adriatico 12 poliziotti, ma sono andati tutti a Jesolo. Per il Sap, invece, i rafforzamenti sono stati minimi e al commissariato di Portogruaro non è stato assegnato nemmeno un agente. Il sindaco Pasqualino Codognotto spiga che in rinforzi con altri carabinieri arriveranno in agosto. «Tuttavia», ricorda, «quest’anno abbiamo rinfoltito l’organico della Polizia locale con 4 nuovi agenti municipali. A Bibione non risultano problemi di ordine pubblico». Nei giorni scorsi ci sono state almeno tre serate in cui si sono radunati oltre un centinaio di giovani sulla spiaggia e m qualcuno ha danneggiato le strutture dell’arenile scatenando proteste. Sono stati sufficienti alcuni servizi di controllo dei carabinieri per riportare la situazione alla calma. Secondo il capo dell’Ascom Giuseppe Morsanuto, non si avverte la mancanza dei rinforzi. «Le forze dell’ordine si sono organizzate meglio del 2020 e i giri di pattuglia sono aumentati». —



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