Lino Sabbadin, ucciso al banco del suo negozio

Lino Sabbadin
16.02.1979
LINO SABBADIN
Deceduto
LUOGO: Santa Maria di Sala - Frazione Caltana (Ve)
LINO SABBADIN
Deceduto
LUOGO: Santa Maria di Sala - Frazione Caltana (Ve)
Il 16 febbraio 1979 due giovani, Cesare Battisti e Diego Giacomini, entrano nella macelleria di Lino Sabbadin, a Caltana di Santa Maria di Sala e gli sparano con una pistola calibro 6,35. Adriano Sabbadin, il figlio, è nel retro, sta discutendo al telefono con un fornitore.
Dal negozio sente dire a voce alta “chi è Lino Sabbadin?” e poi gli spari. Corre verso
l’entrata del negozio e fa in tempo a vedere un uomo a cavalcioni di suo padre, che spara ancora, i colpi di grazia. Alla sera arriva la rivendicazione: “Siamo i Proletari Armati per il Comunismo, abbiamo colpito gli agenti della controrivoluzione Torregiani (anche lui ammazzato lo stesso giorno a Milano davanti al figlio il quale, colpito alla spina dorsale, rimase paralizzato) e Sabbadin, in segno di solidarietà alla piccola malavita che con le rapine porta avanti il bisogno di giusta riappropriazione del reddito e di rifiuto del lavoro”.
La colpa di Sabbadin era quella di aver ucciso un rapinatore che due mesi prima era entrato nella sua macelleria.
Lino Sabbadin lasciò la moglie e tre figli. Tuttora il figlio Adriano gestisce la macelleria che fu del padre. Il processo ai Proletari Armati per il Comunismo individua e condanna quale esecutore materiale dell’assassinio Cesare Battisti il quale, arrestato, evade nel 1981 dal carcere di Frosinone per rifugiarsi in Francia e poi in Brasile, dove fu arrestato nel 2007. Per la sua estradizione si sta tutt'ora conducendo una battaglia
diplomatica.
Al riguardo, anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che già nel 2009 aveva espresso le sue perplessità circa la concessione dello status di rifugiato politico a Battisti in Brasile, si è dichiarato «deluso e contrariato» per il rifiuto all’estradizione
annunciato a dicembre 2010, definendo «incomprensibile» la decisione dell’allora Presidente del Brasile Lula Da Silva.
Lino Sabbadin è stato dichiarato Vittima del terrorismo.
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