L’inaugurazione due anni fa Poi il silenzio
Sono passati oltre due anni da quando, il 6 novembre del 2017, in un fazzoletto di terreno tra le vie Caltana e Vetrego, vennero piantati i primi alberi di quello che la stessa Cav, definiva «Il Passante Verde 2.0, la prima autostrada verde d’Italia». Obiettivo dichiarato: «Far crescere un bosco di pianura per una larghezza di 40 metri per lato lungo i 32 chilometri del Passante, per un totale di 400 ettari complessivi». Progetto, almeno per ora, rimasto nel libro dei sogni, anche se alcuni interventi di mitigazione nel corso di questi dieci anni sono stati realizzati, su terreni di proprietà di Cav. A presentare il progetto di Cav (società concessionaria partecipata da Anas e Regione) c’era Luisa Serato, la presidente. Da quel giorno doveva partire il confronto con le associazioni di categoria degli agricoltori (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) per dare davvero forma al Passante Verde, con il loro diretto coinvolgimento, affinché si facessero carico di presentare il progetto ai loro iscritti. In questi due anni però non c’è stato un solo incontro sull’argomento, e i rappresentanti delle associazioni di categoria non sono mai stati convocati per un confronto.
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