«Liberate la Mare Jonio per salvare altre vite»
Sono partiti da Mestre e Venezia per raggiungere la Sicilia e il porto di Licata, dove dal 3 settembre è fermo il peschereccio Mare Jonio, la nave della Ong italiana Mediterranea. Un gruppo di sostenitori veneziani della organizzazione non governativa erano ieri al porto di Licata per incontrare, come “equipaggio di terra” i marinai della Mare Jonio e sostenere l’appello nazionale per il dissequestro della imbarcazione. «Basterebbe solo una firma del ministro dell’interno per liberarla, farla partire e salvare altre vite in mare», dicono gli attivisti con le magliette di Mediterranea, fondata, tra gli altri, da Luca Casarini e Giuseppe Caccia: il primo ex leader dei centri sociali, il secondo ex consigliere comunale ed assessore dei Verdi, impegnati ora con la missione umanitaria per salvare vite di migranti nel Mediterraneo. Gli attivisti veneziani hanno portato solidarietà all’equipaggio bloccato in Porto. «Fa rabbia vedere la nostra nave in catene, bloccata in porto con la sola colpa di aver salvato vite umane». —
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