"Liberate la laguna di Venezia dall'interramento del ponte"
Prima manifestazione organizzata dagli amanti della laguna per chiedere che vengano "liberati" gli archi del ponte della Libertà ora completamente interrati. "Impediscono lo scambio d'acqua tra laguna sud e nord". Nessun rappresentante comunale al corteo acqueo

Corteo acqueo: "Liberate la laguna di Venezia"
VENEZIA. Una ottantina di barche del Polo nautico di San Giuliano si sono incontrate al grido di "Salviamo la laguna" nel canale di San Secondo davanti al capitello all'altezza dei cannoni del ponte della Libertà. È riuscita la prima manifestazione delle remiere di Punta San Giuliano contro l'interramento della laguna di San Giuliano, fenomeno che ha tante cause, prima fra tutte l'ostruzione dei varchi del ponte translagunare che ridotti dai sedimenti e dalle cozze pietrificate, impediscono il regolare scambio idrico tra parti Nord e sud della Laguna.
La manifestazione ha visto anche la partecipazione di imbarcazioni dalla Giudecca, in una sorta di "alleanza" tra Mestre e Venezia.
Il provveditorato alle opere pubbliche di Venezia ha già promesso di attivarsi per aprire 5 varchi del ponte in accordo con i concessionari (Veneto Strade e Ferrovie). Anche il sindaco Brugnaro si è già detto d'accordo ma al corteo acqueo non c'era alcun rappresentante dell'amministrazione comunale.
Ora l'obiettivo degli organizzatori, tra cui Paolo Cuman consigliere municipale e socio della Canottieri Mestre, e del Polo Nautico, è di trasformare la manifestazione in un evento annuale in cui i cittadini confermano la loro attenzione per la salvaguardia dell'ecosistema lagunare.
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