Laurea-day in piazza San Marco a Venezia. Il banchiere fischiato da studenti e genitori

VENEZIA. La pioggia e una bordata di fischi hanno 'flagellato' la cerimonia di laurea in Piazza San Marco, a Venezia, di 800 noedottori di Ca' Foscari, costringendo l'ad di Venetobanca, ospite d'onore e sponsor della manifestazione, a interrompere il suo discorso di saluto. Anche questa seconda edizione del ''giorno della laurea'' è stata dunque segnata da una contestazione, dopo la protesta degli studenti anti-Gelmini inscenata durante la cerimonia dell'estate scorsa.
Sfidando il cattivo tempo, circa 3000 persone fra neolaureati, loro familiari e amici si sono accalcati sotto gli ombrelli in Piazza San Marco per assistere alla seconda edizione della cerimonia in tocco e toga voluta dal rettore Carlo Carraro. Ma dopo le prime parole pronunciate dell'ad di Venetobanca Vincenzo Consoli sulla crisi finanziaria e in difesa dei banchieri sono partiti i fischi di alcuni studenti e di una parte del pubblico fuori dalle transenne al grido di ''basta, basta''. Vista la malaparata , dal palco Consoli ha chiesto se poteva continuare e di fronte a un coro di 'no' ha interrotto il suo discorso dicendo: ''Volevo dirvi che il mondo al quale andate incontro non è un mondo facile, ma bisogna saper ascoltare. Vi saluto e vi faccio tanti auguri''. Parole accolte con un applauso da parte della maggioranza dei presenti, così come il successivo intervento del rettore che lo ha ringraziato. Molti studenti, infatti, non hanno gradito la contestazione (''E' una festa e non è giusto fischiare. Bisognava almeno farlo finire di parlare''), a differenza dei fischiatori che invece hanno apprezzato l'interruzione: ''Era un monologo fuori luogo in difesa del suo ruolo di banchiere e di tutta la sua categoria che secondo lui è ingiustamente demonizzata - spiega Andrea, neodottore in Germanistica - E fuori luogo è anche la sponsorizzazione da parte di una banca di questo evento''. Dello stesso parere anche Chiara e Marina, fresche di laurea in Lingue orientali: ''Ha parlato per giustificare se stesso, ma non c'entrava nulla. Ha sbagliato occasione. E poi anche questa cerimonia è eccessiva, è un'americanata e se noi siamo qui è solo perche' i nostri genitori ci tenevano tanto''.
Molto davvero, al punto che un gruppetto di genitori ha fischiato sonoramente contro il discorso ''politico'' dell'ospite d'onore che stava rovinando il giorno più bello dei loro ragazzi. Finita la contestazione e anche la pioggia, la cerimonia è proseguita normalmente con la consegna del 'tocco e della pergamena agli 800 neo dottori, festeggiati da amici e parenti tra abbracci e flash delle macchine fotografiche.
Al termine della cerimonia, l'ad di Venetobanca ha minimizzato l'episodio: ''Credo che siano stati la pioggia e il freddo a causare la reazione. I ragazzi sono ragazzi, li capisco, ma è anche importante saper ascoltare''. Dello stesso tenore anche il commento del rettore di Ca' Foscari: ''Hanno reagito così poche decine di persone spazientite dalla pioggia. Una piccola minoranza ha rovinato la festa a 3000 persone, alle tante famiglie che hanno partecipato''.
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