L’assessore alla Sicurezza «Primo impegno è via Piave»
Il telefonino squilla di continuo e le riunioni operative si susseguono per la neo assessora alla sicurezza Elisabetta Pesce, 55 anni, fresca di nomina. La politica della Lega ieri è stata impegnata in una girandola di incontri, il primo con il vicesindaco Tomaello, e nel pomeriggio ha avuto la sua prima uscita pubblica, ospite della Municipalità di Mestre Carpenedo in sopralluogo in via Santa Maria dei Battuti. L’ha invitata il presidente, e collega di partito, Raffaele Pasqualetto per esaminare assieme un progetto per il sottopasso verso il parcheggio del cimitero.
«So che quello che ho assunto è un impegno importante, con grosse responsabilità. Ma credo di poter dare il mio contributo perché la città la conosco e la vivo», ci spiega l’assessore Pesce.
«So benissimo che i problemi dell’area della stazione sono tanti e si estendono dalla zona di via Piave fino a Marghera. Io stessa da Asseggiano, dove vivo, fino al 2019 avevo timore ad usare la bicicletta per raggiungere il mio posto di lavoro in via della Pila, utilizzando i sottopassi tra Giustizia e stazione. Abbiamo dovuto attendere le retate per riavere tranquillità e poter utilizzare la bici, nel rispetto dei concetti della mobilità sostenibile, senza timori. Situazione, certo, che riguarda in modo particolare le donne. Ma anche mio figlio, che ha vent’anni, a volte è rientrato a casa pieno di paura. Oggi ci sono vari problemi e bisogna intervenire e serve anche ascoltare i cittadini». Non sarà solo repressione ma anche intervento sociale a muovere la sua azione. «Spero di poter dare un contributo contando sulla mia esperienza e la mia empatia per garantire la cosa più importante, ovvero il benessere dei cittadini. È questo l’obiettivo della mia azione», insiste a spiegare l’assessore leghista, «ma so bene che non si risolvono i problemi così complessi soltanto con la repressione. Le questioni vanno affrontate in vari modi». E continua a spiegare. «Mi ricordo il quartiere Piave quando era decisamente meno deserto di oggi. Andavo alla creperia di via Felisati con gli amici e questa era ritenuta una delle vie più eleganti di Mestre. In via Piave c’erano tantissimi negozi belli, anche di vendita di gioielli. Ecco, anche la chiusura di tantissime attività che ha finito con il desertificare la zona ha sicuramente contribuito ai problemi attuali. E sono convinta, quindi, che una delle armi è anche la rigenerazione urbana, gli interventi che aiutano a rendere migliore questa zona della città. Per ora lasciatemi lavorare», ci dice la assessora che prende il posto di Silvana Tosi. La Pesce è laureata in Scienze Politiche e con un corso post-laurea in Commercio Internazionale, lavora come specialista amministrativa e delle risorse umane in una società di informatica e servizi con sede a Marghera, la Finantix. «Ora ovviamente mi devo mettere in aspettativa», chiarisce. Ieri con il presidente Pasqualetto ha visitato il sottopasso tra il park del cimitero e la Casa dell’Ospitalità. Il presidente spiega: «Abbiamo un progetto, che ha già ottenuto il via libera del sindaco, per il restyling completo del sottopasso, con il potenziamento dell’illuminazione e nuove telecamere e la creazione di cancelli per chiuderlo la sera, evitando bivacchi notturni e incontri indesiderati e potenzialmente pericolosi». —
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