L’Ascot: «Blocchiamo la Romea»

Il presidente Bellemo: il cantiere paralizza la città. Il sindaco scrive ad Anas: tempi certi di conclusione

CHIOGGIA

«Blocchiamo la Romea: rischiamo una denuncia, ma tentiamo di fare qualcosa». Lo sfogo è del presidente di Ascot Giorgio Bellemo dopo l’ennesima giornata di passione per i pendolari a causa del cantiere al ponte sul Brenta. Code interminabili nelle ultime 48 ore che hanno convinto il sindaco Alessandro Ferro a scrivere ad Anas per avere un riscontro preciso sull’andamento dei lavori e una data di chiusura, stante che il turno notturno non è ancora partito e che non è mai stata fornita alcuna data ufficiale diversa dal 5 luglio. «Siamo in una condizione che spazia tra il “silenzio dei giusti” e “il sonno della ragione”», ironizza Bellemo, «È terribile pensare a un cantiere che blocca una città e offende così ignobilmente i cittadini tutti. Noi ci preoccupiamo di come riaprire le spiagge, ma chi ci riesce poi ad andare a Isola Verde? Dico spiagge, ma vale anche per le altre attività, per le persone che ci abitano, per i mezzi di soccorso e altro. E una pista ciclabile? Quella lungo il Brenta (dove svettano non alberi ma decine di cartelli stradali) è scomparsa, invasa da erbacce. Forse questa pandemia ci ha svuotato, ci ha reso tutti svogliati. Nella passata amministrazione era tutto un manifestare, protestare, proporre e altro. Oggi invece sono latitanti talune forze politiche che non sono maggioranza ma che, invece di occuparsi del presente e di assolvere al loro ruolo di opposizione, studiano accordi per il futuro. Oggi, pur di avere un piccolo spazio, diventiamo tutti “responsabili”. Credo invece si dovrebbe tornare a protestare. L’amministrazione dovrebbe chiamare alle armi tutta la città: blocchiamo la Romea (tanto lo è già), prendiamoci una bella denuncia così ci fa anche curriculum, ma facciamo qualcosa».

Sull’insostenibilità del cantiere è intervenuta la civica Obiettivo Chioggia (ex M5S). «Chiediamo che le istituzioni comunali e regionali si attivino tempestivamente col ministero delle Infrastrutture», spiegano i fondatori della civica, «per deviare il traffico pesante di lunga percorrenza verso l’autostrada, incentivando gli autotrasportatori col pedaggio gratuito. Sollecitiamo Anas affinché il cantiere, che sembra rallentare le lavorazioni nel fine settimana, proceda il più speditamente possibile».

Negli ultimi due giorni le code per il cantiere sono tornate insostenibili, come era successo all’inizio dei lavori a metà marzo. Verso Ravenna la coda ha raggiunto in molti orari la frazione di Valli, dalla parte opposta il centro di Sant’Anna. Ieri il sindaco è tornato a pressare Anas. I turni notturni promessi non sono ancora partiti e la tempistica dei lavori non è mai stata ricalibrata tenendo conto della turnazione in h24. Il sindaco ha chiesto di avere contezza del cronoprogramma definitivo e garanzie sulla compressione dei lavori, chiedendo anche se sia possibile rimandare la seconda fase di intervento sulla campata a dopo l’estate. —

Elisabetta B. Anzoletti

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