«L’area umida di Rio Cimetto è molto preziosa e va protetta»

“I Sette Nani” e altre dieci  associazioni del territorio  hanno raccolto centinaia  di firme tra i cittadini a sostegno delle loro proposte

«Eliminare i passaggi a livello della Gazzera salvando l’ambiente. Ben venga l’intervento di chiusura dei passaggi a livello alla Gazzera ma le opere viarie Brendole-Castellana non devono distruggere un habitat importante per Mestre: la preziosa area umida degli antichi meandri del Rio Cimetto, a pochi passi dalle vie Circonvallazione e Miranese e a ridosso della nuova stazione di via Olimpia». L’appello viene lanciato dalla associazione “I Sette Nani” che con altre 10 associazioni ha chiesto al consiglio comunale veneziano e al sindaco di sostenere la nascita del parco del Marzenego, e che hanno allegato 600 firme di cittadini a sostegno della proposta. Quando il 23 dicembre hanno letto il comunicato stampa del Comune, che annunciava l’ok all’accordo di programma con Regione e Rfi, per eliminare i passaggi a livello della Gazzera, con 10 milioni di euro di lavori affidati al Comune, le associazioni si sono allarmate. La strada prevista per collegare via Castellana a via Brendole, per evitare l’isolamento delle case di via Gazzera Alta e Bassa, passa a ridosso della zona umida del Rio Cimetto.

Già nel 2017 con una osservazione al piano degli interventi del Comune, la associazione culturale “I Sette Nani”, aveva chiesto che la nuova strada venisse prevista e realizzata a ridosso e parallela alla tangenziale, senza invadere il prato stabile che verso ovest dà respiro agli antichi meandri del Rio Cimetto. Questione ribadita due anni dopo nella petizione inviata al Consiglio Comunale di Venezia per la realizzazione del Parco del Marzenego, consegnata alla fine di ottobre del 2019 dalle 11 associazioni e con le 600 firme in calce alla petizione. «Ciò che chiediamo può essere certamente accolto, a maggior ragione ora che il Comune di Venezia è divenuto, a fronte di questo accordo con la Regione Veneto e RFI SpA, la unica stazione appaltante dei lavori», sostengono dalla associazione. L’allarme è scattato alla vista della mappa allegata al comunicato del Comune del 23 dicembre che mostra il tratto di nuova viabilità tra la rotatoria di via Gazzera Bassa e la rotatoria di via Olimpia e che risulta prevista a ridosso degli antichi meandri del Rio Cimetto anziché a ridosso della tangenziale o lungo il canale scolmatore.

«Come intende procedere l’amministrazione comunale? Che ne è stato dell’istanza al Piano degli Interventi a suo tempo presentata? Quando verrà discussa dal Consiglio Comunale la Petizione presentata a fine ottobre 2019?», si chiedono dall’associazione. «L’area è strategica alla realizzazione del Parco del Marzenego e la città di Mestre non può permettersi nel 2020 di perdere un bene così prezioso». Da qui l’appello alla giunta Brugnaro e l’invito a confrontarsi con i comitati. —

Mitia Chiarin



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