L’allarme di Tiozzo «Declassamento silente della sanità clodiense»

D.z.

CHIOGGIA

Preoccupazione e timore di un declassamento silente per la sanità di Chioggia. Ad esprimersi è l’ex consigliere regionale del Partito Democratico Lucio Tiozzo che teme che il Covid possa oscurare le esigenze sanitarie di tutti i giorni. «Spesso si dimentica», spiega, «che oltre al Covid c’è anche una sanità quotidiana che deve rispondere alle esigenze dei cittadini. Per l’ospedale di Chioggia mi riferisco, per esempio, alle cure oncologiche, cardiologiche ed altro ancora. La mia preoccupazione è che sia in atto un’azione di declassamento strisciante, dove un po’ alla volta vengano tagliati quei servizi che richiedono i cittadini. Da qualche mese non c’è il primario di oncologia, non abbiamo il primario di nefrologia, mancano gli specialisti di ematologia e di pneumologia e se l’unico medico che si occupa di problemi neurologici va in ferie, non resta più nessuno, come pure c’è la difficoltà a reperire specialisti per il pronto soccorso d’estate. Sono tutti segnali che indicano che bisogna tenere alta l’attenzione sul nostro ospedale che a fatica, negli anni, abbiamo qualificato e che oggi rischia un’azione di sfiducia dei cittadini e soprattutto dei medici che non intendono partecipare alle sfide della sanità locale. E ancora l’hospice e l’ospedale di comunità ricavato all’interno della struttura e che invece deve essere portato all’esterno. Per questo chiedo all’attuale direttore generale di portare in fondo i dettami delle schede ospedaliere ed ai consiglieri regionali di difendere la nostra sanità». —



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