Laboratori ed eventi nei musei per far innamorare i ragazzi

Ieri la presentazione ai docenti dei percorsi didattici per i giovani con esperienze multisensoriali, attività interdisciplinari e itinerari studiati in base all’età 

A Ca’ Rezzonico ieri, tra oltre 450 insegnanti provenienti da varie province del Veneto, si “aggirava” anche Tintoretto. Tra poche ore il più famoso artista veneziano del Rinascimento sarà ricordato, celebrato, festeggiato in tutta la città: nel 2019 ricorreranno, infatti, i 500 anni dalla sua nascita. Il maestro è stato il più ammirato e richiesto della giornata coincisa con la presentazione del programma educativo della Fondazione Musei Civici in collaborazione con i Servizi Educativi di Palazzo Grassi, Punta della Dogana e Artsystem per Le Stanze del Vetro. Per entrare in contatto con Tintoretto, scoprire qualche trucco per ottenere effetti speciali e comprendere le caratteristiche del suo lavoro e del suo carattere, gli studenti di ogni ordine e grado fino all’Università ed equivalenti potranno prenotare percorsi attivi, itinerari mirati, fruire dell’ingresso gratuito alla mostra a Palazzo Ducale e partecipare al laboratorio “Al lavoro con Tintoretto!”.

L’artista stupiva e faceva discutere i contemporanei per il modo di lavorare audace, libero, veloce, centrato sulla figura umana, capace di esprimersi in spazi difficilissimi e in grandi dimensioni. «Sì, c’è anche Tintoretto tra le numerose proposte educative perché è importante che i ragazzi delle scuole di Venezia, Mestre, della Città metropolitana e di altre province possano capirne di più e apprezzare questo straordinario artista che ha lasciato tracce evidenti in tutta la città. Non c’è chiesa in centro storico che non abbia una sua testimonianza. Crediamo sia importante seminare nelle giovani generazioni un’idea di cultura non paludata, non accademica ma che si raggiunge anche con il gioco, con la bellezza, con le conversazioni, con le visite guidate non noiose e con i nuovi strumenti tecnologici. L’Edu Day è da molti anni sulla piazza e dobbiamo continuare a promuoverla», ha dichiarato soddisfatta la direttrice del Muve Gabriella Belli.

All’Edu Day non solo Tintoretto anche “Museo in classe”, ovvero formazione e azione, “Scuola di lingua straniera in museo”, “Nonsoloarte” (musei come ipertesti, cioè con un approccio interdisciplinare), “Il Settecento tra splendori e complessità”, “Il palazzo racconta”, “Caccia al leone” (simbolo di Venezia), “Il libro di pietra”, “Un Palazzo da capire (e da costruire)”, “Detective dell’arte”. Nel progetto sono coinvolti tutti gli 11 palazzi del Muve. Anche al museo di storia naturale sono previste esperienze multisensoriali con “La città dei pesci”, “Alla scoperta del dinosauro”, “La laguna: un puzzle di ambienti”. Nel tempo i numeri sono cresciuti superando ogni aspettaiva.

Gli organizzatori hanno ipotizzato un incremento del 700%. Lo scorso anno è stato boom di iscrizioni: vi hanno partecipato circa 6.000 classi, 80.000 studenti. —

N.D.L.

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