La testimone «Ho sentito degli spari un uomo è caduto a terra»

Il drammatico racconto della barista che ha assistito al delitto. Il cognato della vittima: «Non posso crederci, era un bravissimo ragazzo»
Sparatoria in piazza mercato a Marghera
Sparatoria in piazza mercato a Marghera

di Michele Bugliari

MARGHERA. «Abbiamo sentito i colpi, siamo usciti, c’era la gente che scappava dal bar». Piazza Mercato sotto choc a per la sparatoria di ieri sera avvenuta appena fuori del bar “Ae do porte”. Un uomo ha raccontato: «Mi trovavo nella pasticceria Danieli con degli amici quando verso le 20.15 ho sentito sette spari. Qualcuno ha supposto che si trattasse di petardi ma io ho capito subito dal suono che doveva essere accaduto qualcosa di grave. Siamo usciti dal locale, abbiamo attraversato la piazza ed abbiamo visto la gente che scappava dal bar “Ae do porte”. Nella stradina tra il bar e il supermercato Coop che porta alla scuola materna Nerina Volpi, c’era una persona per terra. Doveva essere l’uomo che è morto. Poi, sono entrato nel bar ed ho visto che nell’antibagno c’era un altro uomo sul pavimento ferito all’addome che versava in una pozza di sangue». Racconta la barista: «Ero al bar a lavorare ed ho sentito tanti spari, saranno stati sei, sette colpi. Ad un certo punto è entrato un uomo ferito e si è accasciato al suolo». Sul luogo si è precipitato anche il cognato dell’uomo ucciso vicino al supermercato: «Non posso crederci che questo sia successo proprio a lui. Era un ragazzo a posto». Si chiamava Ajdin Isac, proveniva dalla zona turca della Macedonia e viveva a Mestre da circa 10 anni. Aveva 33 anni ed era un piastrellista che lavorava con la propria ditta nel campo dell’edilizia. Non era sposato e non aveva figli. «Si trovava», sostiene il cognato, «tutte le sere al bar “Ae do porte” con gli amici. L’altro uomo lo conoscevo, faceva il camionista per una ditta di trasporti, si chiamava Elmas Gunev. Avrà avuto circa 33 anni e viveva a Mestre». La gente a Marghera è terrorizzata. «È da anni», afferma un cittadino, «che ci lamentiamo per la mancanza di sicurezza, proprio nel cuore della Città Giardino. Lo sanno tutti che proprio piazza Mercato e piazza Sant’Antonio sono mal frequentate. La zona è presidiata da spacciatori di droga e da gente pericolosa. Più che fare segnalazioni alle autorità, cosa dobbiamo fare? Questa volta però abbiamo proprio toccato il fondo: una sparatoria alle 20 in un luogo frequentato da tanta gente. Bisognava aspettare un fatto di una gravità inaudita per decidere di prendere provvedimenti?».

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