La tangenziale di Spinea diventa realtà

SPINEA. Alle 10.12 gli operai tolgono le transenne, alle 10.34 passa il primo automobilista. Che non è un pendolare, ma un pensionato curioso di Spinea che vuole provare per primo la nuova bretella. La tangenziale di Spinea o Rossignago-bis, che dir si voglia, realizzata per accogliere il traffico di attraversamento della Miranese e sgravare il centro di Spinea dalle auto, apre tra curiosità, musi lunghi e assenze illustri, a sottolineare le polemiche per i ritardi nella consegna e qualche dissidio tra Comune di Spinea e municipalità di Asseggiano. All’apertura non ha voluto mancare Luigi Brugnaro, fa rumore invece l’assenza di Silvano Checchin, che ha rifiutato la passerella dopo mesi di ritardi nella consegna di una strada ultimata mesi prima.
L’apertura. Il protagonista è così Renato Faraon, il primo a transitare con la sua auto dopo gli ultimi sopralluoghi dei tecnici della Città metropolitana. Il pensionato di Spinea ha atteso a piedi la rimozione della transenne dal lato di via della Costituzione, poi ha chiesto di essere lui il primo a passare. Accontentato. Altro che pendolari e traffico di attraversamento, il primo viaggio sulla Spinea-Asseggiano è di puro piacere: «Bella strada, larga e ampia», commenta Faraon, «attenti però che invita a correre». Prima di lui c’era passato solo il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, a rappresentare l’ente che gestirà l’infrastruttura, l’assessore alla Viabilità di Spinea Gianpier Chinellato e i consiglieri delegati alle opere complementari al Passante Paolo Barbiero e alle piste ciclabili Mario Zorzetto. Pesa e non poco l’assenza, voluta, del sindaco di Spinea Silvano Checchin, che ha preferito defilarsi, non senza polemiche, dopo il ritardo nell’apertura, che Spinea attendeva già l’anno scorso.
E il nastro? Con le polemiche in primo piano, non c’è spazio per l’inaugurazione ufficiale. L’apertura avviene nello stile più sobrio e nessuno rilascia dichiarazioni. «L’importante era aprire», sono le uniche parole di Brugnaro. Stessa dichiarazione di circostanza anche per Chinellato. Poi il sindaco di Venezia, parlando con alcuni cittadini, precisa: «I tempi? Solita barzelletta. Non l’ho progettata io questa strada, ma ormai andava finita. La prossima volta vanno trovati punti di raccordo tra i comuni». Quello di Spinea, intanto, non menziona l’apertura nemmeno nelle comunicazioni istituzionali del giorno. Ufficialmente a tenere la bretella al palo e i rappresentanti istituzionali a muso duro è stato un chilometro di guardrail mancante, riscontrato in fase di collaudo. Lavori di un giorno o poco più, ma che hanno tenuto la strada chiusa altri sei mesi, mentre il centro di Spinea soffocava. Freddi anche i comitati e i rappresentanti di Asseggiano, che dall’apertura delle bretella temono solo disagi, almeno finché non saranno realizzate le opere di collegamento con la Miranese.
La strada. La bretella collega via della Costituzione con Asseggiano: si entra dalla rotatoria del sottopasso ferroviario di Maerne e subito i cartelli svelano il motivo d’essere della strada: le indicazioni per Spinea portano sul nuovo nastro d’asfalto, non più lungo la vecchia camionabile, seppur allargata. La bretella curva subito a destra costeggiando la linea ferroviaria Venezia-Trento, poi vira fino a confluire su via 11 Settembre, la strada della stazione Sfmr, attraverso la rotatoria di Asseggiano.
Filippo De Gaspari
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