La “social card” fa flop, presentate solo 275 domande

Solo 275 domande per la nuova social card. Un numero di domande basso, che ha un poco sorpreso i responsabili delle Politiche sociali del Comune alle prese con le verifiche sui partecipanti al bando...

Solo 275 domande per la nuova social card. Un numero di domande basso, che ha un poco sorpreso i responsabili delle Politiche sociali del Comune alle prese con le verifiche sui partecipanti al bando per la assegnazione dei contributi sperimentali, stanziati dal governo in collaborazione con le amministrazioni comunali di dodici grandi città italiane, tra cui appunto c’è Venezia. La nuova Social card debutterà entro fine anno, con l’invio delle tessere da ritirare entro dicembre agli uffici postali. Il bando si è chiuso e vi hanno partecipato 275 persone contro una stima, degli uffici di villa Querini, di massimo trecento partecipanti. Numeri inferiori a quanto previsto, quindi, a cui saranno distribuiti contributi che complessivamente per il Comune di Venezia ammontano a un milione e 143 mila euro. «Questo perché i criteri del bando sono decisamente molto rigidi e riducono il numero di persone che vi possono partecipare», segnalano dalle Politiche sociali del Comune di Venezia. La nuova carta acquisti per le famiglie alle prese con povertà e disoccupazione in nuclei familiari numerosi era stata voluta dal governo Monti ma ha trovato solo recentemente una sua applicazione in via sperimentale con il governo Letta che ha stanziato 50 milioni di euro. La carta affianca la vecchia " social card " del governo Berlusconi. In città, dicono i dati Inps, la usano 805 anziani sopra i 65 anni e da 148 bimbi da zero a tre anni. Persone che non possono richiedere anche questo nuovo contributo pena la perdita della carta che finora hanno utilizzato. Il bando per accedere alla graduatoria è stato chiuso il 19 luglio ed ora le 275 pratiche sono in via di verifica e controllo prima dell’assegnazione definitiva dei contributi mensili (dai 231 ai 400 euro) che saranno caricati sulla carta prepagata da spendere in generi primari nei negozi convenzionati e che potrà essere ritirata alle Poste da novembre. Il fatto che le domande siano state inferiori alle previsioni non implica, spiegano in Comune, una riapertura dei termini del bando. In tutto il centro nord Italia, comunque, si registra una diminuzione dei partecipanti. (m.ch.)

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