La Reyer sfila in Canal Grande e De Raffaele si tuffa in acqua
La grande festa in gondola per la squadra campione d'Italia. Il coach mantiene la promessa

Interpress/Gf.Tagliapietra.23.06.2017. Festeggiamenti per lo scudetto della Reyer
VENEZIA. Piazza San Marco si colora di granata: la Reyer campione d’Italia si impossessa del cuore della città in un pomeriggio sahariano. E’ la prima tappa della festa scudetto, un migliaio di tifosi animano la piazza trasformandola nella curva del Taliercio. Sacro e profano si mescolano per meno di un’ora, il tempo che la squadra arrivi al Molo e salga sul palco. Cori da Taliercio, dall’Inno di San Marco al Pope Oeh, dal coro “i campioni dell’Italia siamo noi” a “lo squadrone ce l’abbiamo noi”. Bandiere di San Marco, bandiere della Reyer, il bandierone con l’effige di Roberto Paties.
Coach De Raffaele si impadronisce subito del palco, urla con i tifosi, mancano Haynes, Ejim, Ortner e Bramos, tutti gli altri sono presenti, guidati dal presidente Casarin e dal sindaco-patron Brugnaro, che sul palco canta “Vogliamo il palazzetto” e poi “Abbiamo vinto lo scudetto, dopo 74 anni ragazzi. E’ nostro, vostro, della città”.
Il trionfo acqueo della Reyer in Canal Grande
Brugnaro chiama Casarin, De Raffaele, l’immancabile Stefania accanto a lui: un trionfo. Il caldo gioca un brutto scherzo a Peric, che deve ritornare a casa, poi inizia il corteo acqueo, in gondola: Brugnaro e Casarin insieme, Coppa in mano al figlio Andrea.
Applausi dai pontili, man mano che il corteo lascia San Marco, Tonut in piedi in gondola a braccia aperte, come un conquistatore, tifosi assiepati sulle rive. Batista scatta foto, in Canal Grande echeggia l’urlo “Lo squadrone ce l’abbiamo noi”, i Panthers accendono fumogeni, la Reyer si impadronisce anche del Canal Grande. Un trionfo di cori, sirene, bandiere al vento. Il ponte dell’Accademia è ribollente di gente, dai vaporetti veneziani e turisti scattano foto, immortalando la festa.
La Reyer campione in piazza San Marco
Sul ponte di Rialto compare un gigantesco scudetto su sfondo granata, un tripudio di folla. I tifosi vogliono il tuffo promesso da Walter De Raffaele, che tra la Pescheria e la Ca’ d’Oro si butta in acqua, imitato da Ivan Bellin dei Panthers. Poi l’arrivo a Piazzale Roma.
La festa continua a Mestre.
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