La rapina al bar Eden Preso dopo un anno

SPINEA. A poco più di un anno dalla rapina commessa al bar Eden è stato arrestato grazie alle immagini ricavate dai filmati del sistema di videosorveglianza. In manette è finito Otello Serafin, 44...

SPINEA. A poco più di un anno dalla rapina commessa al bar Eden è stato arrestato grazie alle immagini ricavate dai filmati del sistema di videosorveglianza. In manette è finito Otello Serafin, 44 anni, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio che vive in via della Rinascita a Marghera. Ad arrestarlo i carabinieri del Nucleo investigativo di Venezia, in collaborazione con i loro colleghi della compagnia di Mestre. I carabinieri hanno bussato alla porta della sua abitazione, per consegnargli l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, giovedì mattina.

I carabinieri sono arrivati a Serafin dopo aver analizzato e comparato le immagini del sistema di videosorveglianza del bar “Eden”, dove il bandito era entrato in azione l’8 gennaio dello scorso anno. Immagini che avevano immortalato il bandito mentre colpiva armato di pistola. Il colpo avviene poco dopo le 20. Un uomo, vestito in maniera sportiva con il collo del giaccone sollevato entra nel locale. Ha il volto scoperto e indossa un cappellino. Si avvicina al barista che in quel momento si trova dietro alla cassa. Quando gli è davanti estrae dal giubbotto una pistola. Dalle immagini si vede che si tratta di un’arma semiautomatica, simile a quella in dotazione alle forze dell’ordine. Pronuncia poche parole, ordinando al barista di consegnare i soldi che ha in cassa. Il commerciante prende il denaro e mette nelle mani del bandito 1.600 euro che il rapinatore infila sotto al giubbotto. Quindi esce noncurante di essere ripreso dal sistema di videosorveglianza. Scattato l’allarme sul posto intervengono i carabinieri della compagnia di Mestre. Alla fine i militari sono riusciti a individuare il responsabile e hanno ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare eseguita giovedì scorso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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