La preghiera del Cai per Fabio e Renzo

Ieri al rifugio Galassi prima dello spettacolo di Paolini
L’alpinista Renzo Mingardo
L’alpinista Renzo Mingardo
 Renzo Mingardo, l'istruttore del Cai di Mestre morto domenica scorsa sulle pareti del monte Antelao è stato ricordato ieri al rifugio Galassi in una messa che è stata organizzata dai soci del Cai di Mestre, che gestiscono la struttura, prima dello spettacolo di Marco Paolini dedicato a «Uomini e cani». L'attore ha poi regalato al pubblico degli appassionati della montagna un monologo ispirato ai racconti sul grande Nord di Jack London. Uno spettacolo gratuito in uno scenario unico, tra le Marmarole e i ghiacciai dell'Antelao. Proprio su questa montagna una settimana fa ha perso la vita Renzo Mingardo, il 56enne di Oriago, fratello della cantante lirica Sara, grande esperto di alpinismo e originario del quartiere mestrino di Altobello. L'esperto alpinista e istruttore è stato ricordato nella messa che ha preceduto lo spettacolo di ieri mattina, assieme ad un altro sfortunato alpinista mestrino. Fabio Favaretto, 52 anni, funzionario della Regione Veneto e mestrino, ucciso da un masso il 30 maggio scorso in un incidente sulla Guglia Gei (Piccole Dolomiti vicentine). Favaretto è stato colpito alla testa da un grosso sasso, staccatosi dall'alto, contro il quale a nulla è servito il caschetto. Nel 1991 aveva pubblicato una importante guida sulla catena del Sella con l'amico di sempre, Andrea Zannini. Anche Favaretto era uno storico socio del Cai di Mestre che gestisce il rifugio Galassi sull'Antelao. Durante il momento di preghiera per i due soci scomparsi davanti al folto pubblico arrivato di mattina presto per il monologo di Paolini, i dirigenti del Cai di Mestre hanno parlato anche di sicurezza in montagna, tema molto caro a «Ming», come veniva chiamato Renzo Mingardi. A lui è dedicato un lungo e affettuoso ricordo sul sito internet del Cai di Mestre. (m.ch.)

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