La ministra Messa premia l’Archivio di Stato

Esistono gruppi di esperti che definiscono in ogni settore i cosiddetti standard. Questi tecnici fanno parte dell’Uni (Ente di unificazione italiana), nato proprio un secolo fa per occuparsi di normazione internazionale. Lo scopo è quello di creare una sorta di linguaggio universale fatto di codici definiti che permettano di condividere degli standard industriali, professionali, civili e anche archivistici tra l’Italia e l’Europa e anche tra l’Europa e il mondo.
Per esempio, i binari dei treni sono uguali ovunque perché realizzati rispettando gli standard che gruppi di esperti hanno definito, così come le mascherine vengono prodotte seguendo degli standard indicati da chi si occupa di sanità.
Da qualche giorno nel comitato dell’Uni c’è anche il veneziano Gianni Penzo Doria, direttore dell’Archivio di Stato di Venezia. La ministra dell’Università e Ricerca Maria Cristina Messa lo ha nominato venerdì suo rappresentante nel Comitato di indirizzo strategico che si riunirà oggi per la prima volta.
«Si tratta di una nomina che premia il lavoro svolto in Archivio di Stato», dichiara Penzo Doria, nel 2014 nominato esperto di chiara fama dall’attuale ministro del Mibact, Dario Franceschini. «L’incarico durerà quattro anni rinnovabili e sarà un punto di osservazione straordinario da Venezia sull’innovazione tecnologica e gli standard».
Penzo Doria, già direttore generale delle università di Padova, Trieste e Insubria, si occuperà quindi degli standard relativi soprattutto al settore archivistico. Per esempio, si definiranno le norme per conservare un documento o per digitalizzarlo e per definire tutti gli standard richiesti in questo settore che, come afferma il direttore dell’Archivio di Stato, in Italia comunque è già molto avanti.
Il Comitato istituisce il Centro studi sulla normazione che individua le linee strategiche di medio e lungo periodo e contribuisce alla definizione della posizione italiana agli indirizzi strategici del Cen (International Standard Organization).
«Il mondo è regolato da norme civili, penali e amministrative, mentre l’Uni si occupa di normazioni per poter comunicare anche al di là delle proprie frontiere», spiega Penzo Doria, originario di Chioggia. «Questi standard sono dei codici che definiscono i parametri da utilizzare nei più disparati settori, inclusa quindi anche l’archivistica». —
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