La Laguna del Mort ricoperta di rifiuti

JESOLO. Laguna del Mort invasa dai rifiuti. Mentre i naturisti vedono spegnersi lentamente le speranze di una spiaggia con concessione loro dedicata alla Laguna del Mort, la spiaggia ai confini con Eraclea Mare è coperta in molti tratti da quintali di rifiuti. Lo hanno denunciato gli ambientalisti del litorale, assieme a Legambiente.
Da tempo la spiaggia, che è territorialmente di competenza del Comune di Jesolo, non viene raggiunta dai mezzi per il carico dei rifiuti. Il risultato è un ammasso di sacchi in plastica e sporcizia di ogni genere che coprono alcuni tratti della meravigliosa oasi alla foce del Piave. «Fino allo scorso anno i mezzi passavano in questa zona», spiegano gli ambientalisti, «i mezzi dell'Alisea caricavano i sacchi di plastica ora ammassati in spiaggia in modo indecoroso. Chiediamo alla nuova amministrazione comunale jesolana di provvedere al più presto, perché questa situazione è davvero degenerata e crea una danno alla natura oltre che all'immagine dell'arenile meraviglioso e della pineta retrostante».
Intanto la spiaggia resta abbandonata a se stessa. Il Comune di Jesolo, con il promotore della spiaggia naturista, il consigliere comunale Alessandro Perazzolo, preme ancora per formalizzare la concessione dell'area naturista alla Laguna del Mort, 400 metri di spiaggia in cui la scorsa estate per la prima volta è stata concessa l'abbronzatura integrale senza incorrere in infrazioni e sanzioni. Ma giugno ormai è quasi alla fine e quindi si potrebbe sperare al massimo nella firma dell'ordinanza per luglio e agosto che riproponga il controllo da parte dell'Anaa, associazione naturisti altoatesini della sezione veneta coordinata da Daniele Bertapelle.
Una soluzione comunque in extremis. Il Comune di Eraclea finora non si è espresso, anche se non è un mistero la perplessità del sindaco Giorgio Talon sull'argomento. La proprietà dell'area alle spalle, in Valle Ossi, attende invece di poter finalmente costruire la nuova darsena con residenze di lusso, per il momento ancora arenata dopo complesse vicissitudini fiscali e giudiziarie.
E la proprietà è notoriamente contraria a qualunque concessione al naturismo, in una spiaggia che sarà giocoforza sfruttata come la cornice naturale della colata di cemento da 400 milioni di euro. In queste prime giornate di sole, la spiaggia della laguna del Mort è stata presa d'assalto dai turisti e in assenza di ordinanze specifiche, tutti fanno quello che preferiscono senza alcuna regola. (g.ca.)
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