Chioschi aperti con il sole, carri e musica. A Jesolo scoppia la voglia di primavera

Domenica 8 marzo pendolari in coda per raggiungere le località della costa. E per l’estate in arrivo le previsioni sono molto positive

Giovanni Cagnassi
Primi asciugamani sulla spiaggia di Jesolo (foto Bortoluzzi)
Primi asciugamani sulla spiaggia di Jesolo (foto Bortoluzzi)

Domenica di sole sul litorale, torna l’assalto alle spiagge. A Jesolo tanti chioschi aperti, dal Tango in piazza Mazzini, poi il Baita al Mare, Mercedes, mentre si è svolta la sfilata di Carnevale da piazza Aurora a piazza Marconi, con un corteo di carri allegorici e gruppi un po’ ridotto rispetto agli anni passati, non senza qualche protesta per i carri esclusi. Una scelta dovuta a motivi logistici e di sicurezza, senza premi e giuria per non fare torti.

In generale tutte le località della costa veneziana, baciate dal sole, sono diventarte meta prediletta per una piacevole giornata al mare, dopo tante gite in montagna fino a settimana scorsa. Così è stato a Cavallino Treporti, Bibione, quindi la sempre gettonata Caorle. Anche a Eraclea mare. Ma Jesolo, con i primi chioschi già aperti sulla spiaggia, ha affrontato le prime prove verso la bella stagione puntando anche sui grandi eventi che sono ormai spalmati in tutto l’arco dell’anno.

Concerto di Olly

Al palazzo del turismo, doppia data sold out per la star Olly. Accampati davanti alla struttura alle spalle di piazza Brescia, per tutta la notte, tanti giovani in attesa del loro beniamino. Un successo oltre ogni aspettativa per il cantante che ha vinto Sanremo l’anno scorso.

Sono arrivati giovani da tutto il Nord est, anche famiglie, per assistere ai due concerti di sabato e domenica al palazzo del turismo. Si sono fermati anche tutta la notte per assicurarsi un posto vicino al palco o per vedere il loro idolo e magari scattare un selfie.

La città si risveglia

Un fine settimana da incorniciare, con lunghe code in entrata e uscita dal lido. Hanno lavorato bene ristoranti e pizzeria, bar, i chioschi già aperti. Un po’ di tregua per gli alberghi dopo il carnevale di Venezia. La passeggiata affollata di gente di prima mattina, nonostante la nebbia, poi molti hanno preso il sole nelle terrazze dei chioschi o sui pontili.

L’idea lanciata dal sindaco Christofer De Zotti di una palestra a cielo aperto al lido sta funzionando e, dal jogging agli esercizi di ginnastica dolce il riva al mare, la formula pare già una tendenza su cui puntare. Altri ospiti hanno sormontato la duna di sabbia a protezione della spiaggia contro l’erosione. Atmosfere, se non proprio ancora estive, già primaverili.

Le guerre e il turismo

Secondo Federalberghi Veneto, l’estate 2026 potrebbe trarre vantaggi dal clima di tensione internazionale, i blocchi aerei, l’aumento dei costi energetici. «Una situazione internazionale che può dare vantaggi al turismo di prossimità», dice il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon, «quindi Austria e Germania, in primis, i cui ospiti possono arrivare in auto sul litorale veneziano. Aumentano i costi dei carburanti, ma la raggiungibilità è una nostra caratteristica che rappresenta un valore aggiunto. Brutto a dirsi, ma sicuramente un vantaggio. Con guerre e tensioni internazionali, ad esempio, sono penalizzate mete quali Turchia, Mar Rosso, paesi nordafricani, Dubai e Medio Oriente. Ci rischia di più sono magari le città d arte, dove tanti turisti convergono da Usa, Cina e altri Paesi lontani che richiedono necessariamente voli aerei e con notevoli costi».

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