Jesolo cambia anima per il caldo, la città della movida si sveglia alle 6 del mattino: eventi all’alba

La sveglia suona prima: tutti in acqua al sorgere del sole. Non sono solo i turisti a cambiare abitudini, anche chi vive a Jesolo si sveglia prima per passeggiare

Giovanni Cagnassi
Il caldo cambia le abitudini della città della movida
Il caldo cambia le abitudini della città della movida

La spiaggia alle prime luci dell’alba è quella che ha l’oro in bocca. Se tra le 4.30 e le 5.30 regnano ancora gli ultimi maranza, reduci dalla nottata trascorsa in discoteca, nei locali o nelle piazze del lido, è verso le 5.30 che il popolo della notte lascia spazio a quello del giorno.

Tanti ragazzi, magari un po’ alterati, sono ancora in tensione, seduti sui pontili a stilare il bilancio della notte. Qualcuno si schermisce e non vuole essere disturbato, tanto meno fotografato. Sono i fumi dell’alcol che stanno sbollendo, il burn out emotivo e mentale. Ma presto se ne andranno a dormire, perché sta per arrivare tutt’altro target. Una nuova frontiera di visitatori della spiaggia, che per far fronte al caldo va al mare sempre prima.

La sveglia suona prima

Il nuovo, o comunque più numeroso popolo dell’alba, inizia la giornata con un ritmo nuovo e frizzante. Sulla spiaggia dove il sole sta per sorgere cominciano ad arrivare quelli che vogliono godersi il mare prima della ressa e dell’afa insopportabile. Qualcuno porta i krapfen ancora caldi acquistati al panificio per fare colazione sui pontili.

Ci sono ragazze che, ancora con l’abito corto della discoteca e gli stivali da cowboy, arrivano sorridenti e fanno il bagno vestite, magari togliendosi solo gli stivali: «Non abbiamo il costume, ma un tuffo lo facciamo perché l’acqua a quest’ora è magnifica».

Da anni la spiaggia di Jesolo è vivacissima alle prime luci del giorno. E non ci sono solo turisti stranieri, sensibili alle meraviglie della natura. Ci sono tanti – sempre di più, invero – jesolani che portano il cane a passeggiare prima che arrivi la ressa dei turisti, soprattutto la domenica.

E qualche signore che si alza presto per fare due passi al fresco, magari fumando una sigaretta prima che inizi l’orario no smoking introdotto da quest’anno su tutta la spiaggia. «Vengo a camminare la mattina alle 6», racconta il signor Sergio, «perché si sta bene, fumo una sigaretta, nessuno mi guarda male».

Le nuove abitudini

Nelle strutture installate per la ginnastica sulla spiaggia non mancano i forzati della palestra e del fitness, già in coda per le sequenze di addominali e pettorali. Sudano alle 6 del mattino, anche se la temperatura è ancora accettabile e spira un po’ di aria fresca prima che arrivi il “phon” delle ore più calde. Non mancano neppure quelli che praticano yoga e meditazione, o i più dinamici delle arti marziali.

In zona piazza Marconi, sprofondato su uno dei tanti lettini, l’artista jesolano Carlo Pecorelli sembra stupito. «Vengo da sempre in spiaggia verso le 6 del mattino», racconta ancora un po’ intorpidito, «è il momento migliore della giornata, soprattutto per leggere, rilassarsi, fare il bagno. Il primo sole ancora non scotta, non ti manca il fiato. È qui che ho concepito molte delle mie opere e adesso mi piacerebbe dipingere i pontili in legno con colori sgargianti. Un progetto da lanciare all’amministrazione comunale per colorare la spiaggia e uno dei suoi simboli più iconici».

Una spiaggia per tutti

I lettini sono sempre posati, h24, sulla spiaggia lunga circa 15 chilometri. Circa quarantamila ombrelloni piantati nelle 16 Umg, le unità minime di gestione, che corrispondono agli stabilimenti balneari.

Chi ha prenotato o pagato il proprio posto non ha problemi se vuole sdraiarsi anche alle 5 del mattino. Chi non lo ha fatto ne approfitta per qualche minuto, prima dell’arrivo dei bagnini che li caccerebbero. Non ci sono ancora i servizi attivi, il salvataggio e i chioschi aperti, ma le strutture non mancano.

Il Festival Aqua, che propone appuntamenti culturali e musicali di successo, ha intercettato questa tendenza e l’ha anche sviluppata, organizzando molti eventi alle prime luci dell’alba, con centinaia di spettatori pronti ad alzarsi presto e portare l’asciugamano in spiaggia.

«Al lido di Jesolo questa abitudine è diffusa da tanti anni», spiega il sindaco Christofer De Zotti, «non ci è stata avanzata alcuna richiesta di ulteriori servizi a supporto. La gente arriva e si gode semplicemente la spiaggia. Gli stabilimenti aprono solitamente quando entra in servizio il salvataggio, tra le 9 e le 9.30».

La nuova frontiera

Tra le novità della spiaggia di Jesolo c’è intanto lo spazio concesso al benessere e alle esperienze su misura negli stabilimenti di Jesolo Turismo. La società partecipata dal Comune ha avviato un progetto pensato per ritrovare il contatto con la natura e con lo sport.

«Sfruttando l’opportunità delle nuove concessioni ventennali, rilasciate secondo la legge regionale 33», spiega la presidente Eleonora Baldo, «abbiamo avviato una profonda riflessione sulle esigenze e aspettative degli ospiti dei nostri stabilimenti balneari, per ridisegnare il concetto stesso di vacanza al mare. L’obiettivo è elevare la qualità dell’esperienza».

Il progetto pilota parte dallo stabilimento Oro Beach, con un’offerta integrata di sport, benessere e accoglienza, nata dalla collaborazione con partner del territorio e professionisti del settore. Tra le proposte, corsi di vela, surf, sup, skimboard e nuoto, oltre al noleggio di attrezzature in acqua: un modo per accompagnare una tendenza che a Jesolo era già scritta nella sabbia. La spiaggia non comincia più quando si apre l’ombrellone.

 

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