Sindaco dall’avvocato contro gli influencer che attaccano Jesolo

Problemi di sicurezza, costi al metro quadro alle stelle, rapine con il taser, forze di polizia ovunque come in un paese sudamericano: il primo cittadino De Zotti ha deciso di dire basta a chi parla male sui social della sua città

Giovanni Cagnassi
Turisti in via Bafile a Jesolo
Turisti in via Bafile a Jesolo

Influencer che parlano (male) di Jesolo: il sindaco Christofer De Zotti si rivolge a un legale per tutelare l’immagine del Comune. Accerterà se ci sono gli estremi per una causa e chiedere un congruo risarcimento alla luce di certe analisi che hanno messo davvero in cattiva luce la città e la sua proposta turistica.

In questi mesi sono comparsi diversi giovani opinionisti e commentatori che hanno postato video che denunciano di volta in volta problemi di sicurezza, costi al metro quadro saliti alle stelle, giovani rapinati con il taser, forze di polizia ovunque come in un paese sudamericano. Qualcuno parla di una Jesolo come il Bronx– oggi in realtà quartiere in piena riqualificazione a New York– o addirittura da terzo mondo.

«In molti segnalano post e video di pseudo influencer», analizza De Zotti, «gente che non conosce Jesolo, probabilmente non c’è nemmeno mai stata, che diffama la nostra città con accuse pesantissime. Faccio politica da qualche anno, so come vanno le cose e come amministratore ci ho sempre messo la faccia, accettando ogni tipo di critica politica, senza sottrarmi al dibattito. Spesso i sindaci si caricano sulle spalle critiche di ogni tipo, molte volte senza averne nessuna colpa, ma con senso di responsabilità. Qui però siamo molto al di là della legittima critica ed entriamo in un campo diverso, quello della delegittimazione e dell’offesa a chi vive e lavora con impegno, passione e sacrificio in questa città e non merita di essere sputtanato in questa maniera».

In queste settimane i social sono in fermento. Un terreno pericoloso che il sindaco conosce bene, abituato però a ricevere soprattutto “like” e non molte critiche in questi anni. La questione dell’aereo militare donato al Comune di Jesolo dall’Aeronautica attraverso il club delle Frecce Tricolori e collocato nella rotatoria alle porte del lido, subito dopo quella del Picchi, ha iniziato ad accendere i commenti.

L’artista Carlo Pecorelli si è scattato un selfie davanti con la maglietta della pace, altri artisti, come Stefano Petrella, hanno riempito il web di vignette satiriche che raccontano di una “Jesolo che prende il volo” . Ci sono stati poi altri temi che hanno infiammato il dibattito in rete, in particolare la sicurezza, dove il consigliere comunale di Futuro Nazionale Daniele Bison ha imperversato con le sue analisi e sollecitazioni. Da qui è scaturito il dibattito che ha sguinzagliato questi influencer o sedicenti tali che stanno popolando la rete da qualche giorno e davanti ai quali il sindaco ha deciso di dire basta.

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